Ciociaro titolare d 40 società, ma mangia alla mensa della Caritas

Domenica 5 Luglio 2020 di Marina Mingarelli
E’ stato interrogato nella giornata ieri dal magistrato inquirente Pietro Gerallini, il 67 enne originario di Pofi, arrestato nei giorni scorsi a Castro dei Volsci (in località Valle Reale) dalla Guardia di Finanza per i reati di evasione fiscale, associazione a delinquere e smaltimento illecito di rifiuti. 

L’uomo ricercato da alcuni giorni, si era recato a casa della cugina che abita a Castro dei Volsci (vicino al confine con Vallecorsa).
Ma gli uomini delle Fiamme Gialle che lo stavano attivamente ricercando hanno fatto irruzione in quella abitazione ed hanno fatto scattare le manette ai suoi polsi. 
Accompagnato dal suo legale difensore, Claudia Mancini, l’anziano ha dichiarato davanti al giudice di avere grossi problemi economici e che alcune persone lo avevano avvicinato dicendogli che , se avesse messo delle firme su alcuni documenti che loro gli avrebbero fornito, avrebbe potuto guadagnare alcune centinaia di euro. 


Per lui che è un senzatetto, che mangia alle mense della Caritas e che dorme nei dormitori pubblici, quel denaro promesso rappresentava la manna dal cielo. 
Per la cronaca va detto che l’uomo è risultato titolare di almeno 40 società che si occupavano di smaltimento dei rifiuti con una movimentazione di denaro di circa 600 milioni di euro.

Le risposte che avrebbe dato Gerallini avrebbero comunque fatto intendere che sarebbe stato utilizzato da una organizzazione malavitosa e lui si era prestato ad avere il ruolo di «testa di legno».
Gerallini non sapeva nemmeno che per essere titolari di società bisogna firmare decine di documenti. Ma lui aveva assoluta necessità di soldi per sbarcare il lunario.
Intanto va detto che nell’operazione partita dalla Guardia di Finanza di Legnano sarebbe coinvolto anche un noto commercialista del nord Italia. 
Tornando all’arresto di Gerallini , c’è da aggiungere che non ha potuto beneficiare nemmeno dei domiciliari perchè non ha trovato alcun parente che potesse ospitarlo.

Come si ricorderà le Le indagini condotte dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Legnano hanno fatto emergere nel corso di una verifica fiscale effettuata nei confronti di una società operante nel settore dei rottami ferrosi, un traffico illecito di rifiuti tossici per circa 74 mila tonnellate falsamente documentate. 
L’operazione delle Fiamme Gialle lombarde, inoltre, ha permesso di accertare fatture per operazioni inesistenti per oltre 56 milioni di euro ed ha riguardato 42 società e ditte individuali dislocate in varie zone d’Italia con l’adozione di provvedimenti cautelari patrimoniali su beni immobili, mobili e disponibilità finanziarie per oltre 15 milioni di euro. Ultimo aggiornamento: 12:48 © RIPRODUZIONE RISERVATA