Tac nuova al Pronto soccorso di Frosinone, ma a mezzo servizio perché non c'è il personale

Tac nuova al Pronto soccorso di Frosinone, ma a mezzo servizio perché non c'è il personale
di Pierfederico Pernarella
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La nuova Tac è stata installata un mese fa, ma a quanto pare ci vorrà ancora del tempo per dotare il Pronto soccorso dell'ospedale "Spaziani" di Frosinone di una Radiologia H24. Il macchinario, che rientra nel pacchetto delle nuove strumentazioni radiologiche di cui in queste settimane sono stati dotati i presidi ospedalieri della provincia di Frosinone, funziona a mezzo servizio. Qualche ora al giorno, quando va bene.

Attraverso l'ufficio stampa della Asl, abbiamo chiesto alla direzione aziendale i motivi dei ritardi per l'attivazione a pieno regime della Tac, ma non è pervenuta alcuna risposta.

Si può presumere che i problemi siano legati alla carenza di personale. In attesa che il principale Pronto soccorso della provincia (che aspira a diventare Dea di secondo livello) venga dotato di strumentazioni autonome, il personale del reparto di emergenza è ancora costretto ad utilizzare l'unica Tac a servizio dell'intero ospedale, sia per i pazienti che per gli esami esterni.

Fatto che, oltre ai problemi di sovraffollamento, comporta anche disagi sotto il profilo logistico. Il macchinario si trova nel piano seminterrato, nel reparto di radiologia, e ciò costringe a un andirivieni che fa perdere tempo e toglie personale al Pronto soccorso del capoluogo che in questi giorni sta tornando all'attività pre-Covid. Cosa diversa sarebbe se funzionasse in maniera costante la nuova Tac che invece si trova all'interno del Pronto soccorso.

Con un vantaggio non solo per le emergenze, ma anche per l'attività ordinaria legata alla Tac, in particolare quella per gli esami esterni. In questo caso, stando al monitoraggio sui tempi di attesa effettuato ogni settimana dalla Regione Lazio, le performance della Asl di Frosinone sono tutt'altro che soddisfacenti. Solo meno della metà di chi si prenota per fare una Tac (torace, addome, collo) riesce a ottenere un appuntamento entro i termini prestabiliti dalla Regione Lazio per gli esami non urgenti: due mesi.

Ma in generale la situazione non è per niente rosea per quasi tutti gli esami diagnostici: ecografie, colonscopie e così via. Anche in questi casi avere un appuntamento prima di 60 giorni è un po' come vincere alla Lotteria Anche perché, a causa dell'emergenza Covid, alcune prestazioni risultano ancora sospese.
 

Domenica 6 Giugno 2021, 09:28 - Ultimo aggiornamento: 09:30
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