Sul Peak Lenin in ricordo di Daniele Nardi
con la bandiera dei Diritti Umani

La bandiera sui Diritti Umani
1 Minuto di Lettura
Sabato 31 Agosto 2019, 21:23

Due passioni e un amore. Le passioni sono i numeri (è un affermato commercialista) e le montagne (ogni anno ne scala una). L’amore è quello che lo ha sempre legato a Daniele Nardi, l’alpinista di Sezze morto qualche mese fa durante una scalata. E proprio in memoria di Daniele Nardi il «commercialista-alpinista» Andrea Cappadozzi di Patrica ha organizzato una spedizione sul Peak Lenin. Con i suoi 7134 metri, il Peak Lenin è la seconda Vetta del Kyrgyzstan dopo il Peak Pobeda: una delle cinque montagne sopra i 7000 metri che si trovano nella vecchia Unione Sovietica.
Tornato in Ciociaria, Cappadozzi ha commentato: «Sono molto felice per l’esperienza e per quello che hanno potuto vedere i miei occhi. Nulla di quello spettacolo avevo mai visto, né sulle Alpi né sugli Appennini né sulle Ande. Il mostro ( 7134 metri di altezza) si chiama Peak Lenin; è una piramide altissima che sovrasta la morena glaciale del Pamir».
Poi, con un sorriso, riprende: «In montagna raccolgo sempre le cartacce degli altri ma, sul Peak Lenin , ero talmente stremato che quando vedevo cartacce sulla neve tiravo dritto senza raccoglierle. Comunque il mio dovere per la mia immondizia l’ho fatto e l’ho riportata al campo base legata allo zaino».
«Il momento più bello - conclude Cappadozzi - è stato quando abbiamo piantato sulla neve la Bandiera dei Diritti Umani di Daniele Nardi».

© RIPRODUZIONE RISERVATA