Studente di Alatri arrestato con sei chili di hashish: i clienti lo conoscevano come "Budda"

Il giovane incensurato è stato fermato giovedì a Colleferro

Studente di Alatri arrestato con sei chili di hashish: i clienti lo conoscevano come "Budda"
di Marina Mingarelli
3 Minuti di Lettura
Sabato 29 Ottobre 2022, 07:24 - Ultimo aggiornamento: 08:27

Sorpreso dai carabinieri mentre viaggiava con sei chili di hashish, arrestato un 22enne di Alatri. Il giovane (L.C., queste le sue iniziali), incensurato, è stato fermato nel pomeriggio di giovedì dai carabinieri di Colleferro.

I militari dell'Arma quel giorno stavano svolgendo accertamenti contro lo spaccio di droga quando ad un certo punto un giovane si è avvicinato a un carabinieri in borghese chiedendo se fosse lui Budda, nome in codice del pusher della zona. I militari nei giorni precedenti avevano acquisito la notizia da alcuni consumatori che un ragazzo all'ora di pranzo, approfittando della scarsa presenza delle forze dell'ordine per il cambio di turno, faceva consegne di droga. Quindi è stata allertata una pattuglia che si è imbattuta in un'auto sospetta nei pressi della zona in cui avvenivano i movimenti di droga.

A bordo c'era appunto il giovane di Alatri che si è mostrato nervoso. I carabinieri inoltre, affacciandosi nell'abitacolo, hanno sentito un forte odore di hashish. Hanno quindi proceduto alla perquisizione trovando la droga all'interno di uno zainetto appoggiato e dietro il sedile del passeggero. In tutto quasi sei chili. Sui panetti impressa la scritta Glory of God. A quel punto per il giovane è scattato l'arresto per detenzione ai fini di spaccio. La perquisizione è stata estesa anche alla sua abitazione, ma l'ispezione effettuata dai carabinieri ha dato esito negativo. All'interno della sua abitazione di Alatri non sarebbe stata trovata alcuna traccia di droga.

Il giovane, studia all'università e non ha precedenti con la giustizia, è stato trasportato presso il carcere di Velletri in attesa della convalida dell'arresto che si terrà nei prossimi giorni. È difeso dall'avvocato Giampiero Vellucci. Sarà difficile dimostrare che sei chili di hashish fossero per uso personale. Forte il sospetto invece che quella droga fosse destinata al mercato dello spaccio ciociaro.

Numerosi i giovani assuntori di hashish che quotidianamente soprattutto nel capoluogo ciociaro, vanno alla ricerca del pusher che possa vendere loro qualche dose di sostanza stupefacente. Lo studente, essendo incensurato ed insospettabile aveva piena libertà di movimento. Non è escluso infatti che l'attività di spaccio fosse stata avviata già da diverso tempo. Resta da capire dove il giovane si approvvigionasse di tutta quella droga.
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA