Spara per gioco pallini di Softair, lesiona l'occhio all'amico: giovane di Veroli a processo

Spara per gioco pallini di Softair, lesiona l'occhio all'amico: giovane di Veroli a processo
di Marina Mingarelli
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Mercoledì 13 Ottobre 2021, 09:56 - Ultimo aggiornamento: 11:55

Aveva sparato per gioco una raffica di pallini con una pistola ad aria compressa utilizzata nel Softair (l'attività sportiva ludico-ricreativa basata sulle simulazioni di azioni militari), ma nel compiere questa azione aveva ferito un suo amico ad un occhio procurandogli lesioni gravi. Adesso Matteo I. un ragazzo di 21 anni residente a Veroli è stato rinviato a giudizio lesioni colpose.

Il processo prenderà il via il prossimo 28 ottobre. La vicenda risale all'estate del 2019 quando il giovane era sceso nel cortile della sua abitazione con l'arma utilizzata soprattutto per scopi ludici. Voleva trascorrere del tempo divertendosi a colpire bersagli di cartone con quella pistola ad aria compressa. Ma quando aveva visto arrivare il suo amico sul ciclomotore, quel gioco si è trasformato ben presto in un dramma.

Infatti dopo aver rincorso il compagno, un ragazzo di veni anni suo vicino di casa, aveva cominciato a sventagliargli addosso una raffica di pallini. Certo non pensava che quell'azione, che aveva ripetuto centinaia di volte, avrebbe portato ad una disgrazia di vaste proporzioni.

Uno di questi proiettili era finito nell'occhio del ragazzo il quale aveva cominciato ad urlare dal dolore. Il giovane aveva intuito che qualcosa di brutto fosse accaduto perché l' occhio colpito gli faceva malissimo e non riusciva più a vedere l'immagine nitida. Erano stati momenti drammatici in cui si era temuto veramente il peggio. Trasportato nel vicino ospedale, il giovane ferito era stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico. Purtroppo, però, la retina era stata compromessa ed il ventenne ha continuato a perdere molti gradi della vista Da quando è avvenuto il fatto, il ragazzo è stato sottoposto ad altre due operazioni.


A tutt'oggi risulta ipovedente per colpa di quel pallino che gli ha lesionato la retina. I medici che lo tengono in cura non sono per niente ottimisti in quanto tale lesione oculare tende a peggiorare con il tempo. Il ferito, che si è rivolto all'avvocato Antonio Ceccani per essere rappresentato, ha fatto scattare la denuncia. A conclusione delle indagini giudice, che ha ravvisato nel comportamento dell'indagato negligenza, imprudenza ed imperizia, ha deciso di trascinare il 21enne alla sbarra per il reato di lesioni colpose aggravate dall'uso dell'arma.

L'imputato sarà difeso dagli avvocati Giampietro Baldassarra e Francesca Aversa. Spetterà adesso ai difensori smontare tutto l'impianto accusatorio costruito nei confronti del suo assistito che va detto, ha sempre continuato a ripetere di non aver mai avuto intenzione di far del male al suo amico e che si era trattato soltanto di una disgrazia,. La parte offesa che si costituirà parte civile sarà rappresentata dall'avvocato Antonio Ceccani.

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