Spaccio di droga nella villa comunale di Frosinone, il viavai con i bus

Il tam tam tra i ragazzi che marinano la scuola

Spaccio di droga nella villa comunale di Frosinone, il viavai con i bus
di Giovanni Del Giaccio
3 Minuti di Lettura
Venerdì 9 Dicembre 2022, 10:08

Non c'è bisogno di prendere appuntamento. Il tam tam tra i ragazzi che marinano la scuola vale più di ogni altra comunicazione. Così basta ritrovarsi nella villa comunale all'arrivo dell'autobus Cotral che da Roma porta a Sora, subito dopo le 9 del mattino, e il rifornimento di droga è assicurato. Scendono degli immigrati in via Marco Tullio Cicerone, a due passi proprio dalla villa. Portano con loro uno zainetto, fanno qualche passo fino alle spalle dell'immobile al centro dello spazio verde e lì avviene lo scambio. Succede ogni giorno, o quasi, i protagonisti che scendono dai bus sono diversi, i ragazzi anche, ma le dosi di hashish e marijuana sono comunque garantite. È come se ci fosse una tacita intesa, si sa chi arriva con il bus e c'è il riferimento per l'acquisto.

Basta fare una passeggiata nei viali del polmone verde della parte bassa della città. Lo scambio avviene - spesso - nella parte posteriore, all'incrocio di via Landolfi, lato sud, dove si è più nascosti agli occhi indiscreti. C'è la consegna, veloce, e si procede. I ragazzi a volte si allontanano, altre restano nello spazio tra la costruzione che si trova allo stesso angolo ed è utilizzata per i mezzi e il materiale di una ditta di pulizie e la strada. Avviene ogni giorno, o quasi, e quando non c'è lo scambio in quell'angolo ci si ritrova con uno dei giovani designati all'altezza di via Alberto Sordi all'incrocio con via Marcello Mastroianni, passando dall'ingresso Ovest.

GLI ACQUIRENTI

Giovani, giovanissimi, chi ha marinato la scuola o chi ha lasciato il percorso legato all'istruzione. Gruppi di 5-6 ragazzi o ragazze, con uno che prende il pacco consegnato e paga, gli altri che aspettano. Una volta ottenuto lo stupefacente, si resta nella villa o ci si sposta in zone dove può esserci meno attenzione. Ma in realtà, alla fine, basta preparare con le cartine le sigarette e si appare come dei ragazzi che non sono entrati a lezione e stanno semplicemente fumando. Cosa, a quel punto, è irrilevante.
Diciamo che i ragazzi saranno anche liberi di utilizzare droghe leggere, ma quello che colpisce è il mercato che si svolge sotto gli occhi di tutti.

GLI ALTRI LUOGHI

Il parcheggio dell'Agenzia delle entrate, a due passi dal capolinea degli autobus, è un altro luogo nel quale ci si ritrova con chi porta gli zaini con dentro lo stupefacente, effettua lo scambio e riparte. Al contrario di quello che avviene nella villa comunale, lì i ragazzi e i venditori si danno appuntamento all'angolo del parcheggio, tra le auto in sosta e gli alberi.

In questo caso non c'è bisogno di marinare la scuola, perché i venditori arrivano insieme ai pendolari, al mattino presto, quando la stazione dei bus pullula di ragazzi che stanno per andare nei propri istituti.
Un mercato fiorente, quindi, destinato alle fasce giovanili e ben organizzato. Il tam tam, finora, ha funzionato benissimo.
 

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