Tagliavano la droga con i farmaci per guadagnare di più, due arresti e una denuncia tra Sora e Isola Liri

Tagliavano la droga con i farmaci per guadagnare di più, due arresti e una denuncia tra Sora e Isola Liri
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Lunedì 23 Maggio 2022, 14:36 - Ultimo aggiornamento: 16:08

Due persone sono tate arrestate ed una denunciata dai carabinieri della compagnia di Sora nel corso di una operazione antidroga seguita ai una indagine coordinata dalla procura di Cassino. Il provvedimento cautelare firmato dal Gip del tribunale di Cassino è il frutto di una attività investigativa condotta per diversi mesi dai militari della stazione carabinieri di Isola del Liri, con il fondamentale supporto dei colleghi del Nucleo operativo di Sora.

Ad innescare l’indagine è stato il controllo di un giovane, nel febbraio 2020, nel centro abitato di Isola del Liri, che si liberava di «una dose» di crack. Da lì si è arrivati ai venditori che operavano a Isola Liri. Nel corso delle attività di intercettazione e dei conseguenti servizi svolti dai carabinieri, nel periodo da settembre a dicembre 2020, sono state acquisite informazioni fondamentali per individuare i luoghi dello spaccio ma soprattutto per stabilire le modalità con cui avveniva e contrastare tutte le contromisure messe in campo dagli indagati. 

All’esito delle prime verifiche, sono stati individuati tre soggetti operanti a stretto contatto tra loro. In particolare i primi due, un 39enne ed un 34enne entrambi di Isola del Liri, quasi sempre insieme, si spostavano per i comuni di Isola del Liri e Sora a seguito degli appuntamenti presi con i clienti con i quali stabilivano punti di incontro prevalentemente nei pressi dei locali pubblici, bar, pub e ristoranti o nelle aree di parcheggio pubblico, ossia laddove arrivare in auto fosse agevole e un appuntamento assimilabile ad un incontro fortuito. Numerosi i piccoli sequestri effettuati dai militari a seguito delle singole cessioni in cui venivano contestati agli acquirenti le dosi appena ricevute. 

Nelle conversazioni intercettate i riferimenti allo stupefacente, ai clienti, alle consegne e al denaro erano chiarissimi. Si sentivano chiaramente il fruscio delle banconote ed i due indagati che contavano a voce alta scandendo i numeri delle banconote. Non mancavano i commenti sull’aver terminato la droga e sulla necessità di dover preparare nuove dosi. Un giro di affare importante che abbracciava l’area tra i comuni di Sora ed Isola del Liri, che i carabinieri sono riusciti a ricostruire monitorando gli spostamenti degli spacciatori ed identificando molti dei loro acquirenti.

Uno degli aspetti più inquietanti emerso dalle indagini era, però, il fatto che dopo essersi approvvigionati della sostanza stupefacente dai propri fornitori, per incrementare al massimo i guadagni, procedevano personalmente, a volte addirittura in macchina, «al taglio» della sostanza stupefacenti utilizzando dei prodotti acquistati in farmacia.
Un procedimento azzardato e folle perchè mischia lo stupefacente che è già di per se una sostanza chimica molto pericolosa con altre sostanze senza alcun criterio scientifico o medico, mettendo a rischio la vita di tutti i loro «clienti».

Così quattro grammi «puri» diventavano dieci grammi in dosi, con acquirenti a volte scontenti ma il più delle volte costretti a dover ricorrere a molteplici acquisti per soddisfare la propria necessità fisica. Il 7 novembre 2020 i carabinieri della Stazione di Isola del Liri hanno arrestato entrambi gli spacciatori «beccandoli» mentre cedevano una dose di stupefacente ad un 55enne (allora) di Sora che veniva prontamente fermato. I due spacciatori si erano fuggiti venendo però seguiti ed arrestati poco dopo. All’epoca furono tradotti ai domiciliari in attesa della convalida.

Nel corso delle intercettazioni e delle attività di riscontro emergeva la figura della terza persona indagata, un 50enne di Sora, rivelatosi uno dei fornitori dove il duo acquistava parte dello stupefacente per la successiva vendita.
In particolare, i carabinieri potevano monitorare le «puntate» fatte in auto fino al punto d’incontro stabilito con il fornitore e documentare gli incontri.

Con le tre ordinanze eseguite in data odierna il Gip ha accolto le risultanze di indagine e la validità degli elementi a carico di tutti e tre i soggetti, graduando le esigenze cautelari e disponendo la custodia cautelare in carcere per il primo e più attivo del «duo»; gli arresti domiciliari per il secondo, «l’autista»; l’obbligo di dimora nel Comune di Sora e la presentazione quotidiana alla Stazione Carabinieri di Sora per il terzo.

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