Forza il tabernacolo e ruba pissidi
e ostie consacrate, arrestato un ragazzino

Domenica 21 Maggio 2017 di Roberta Pugliesi
Il tabernacolo forzato
Ruba pissidi, tabernacolo ed ostie consacrate. Ma il ladro sacrilego viene scoperto e finisce in manette. Arresto lampo per i carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Sora che in meno di 12 ore hanno individuato l’autore del riprovevole gesto recuperando la refurtiva e riconsegnandola al parroco. Il colpo è stato messo a segno nella mattinata di venerdì intorno alle 14.30 nella chiesa di Santo Spirito, lungo Corso Volsci, sotto il palazzo municipale. Il giovane, minorenne e già noto alle forze dell’ordine, ha forzato lo sportello del tabernacolo dorato e in marmo e, senza che nessuno si accorgesse di nulla, è riuscito a portarsi via delle pissidi custodite al suo interno e le ostie consacrate. Poi è scappato via facendo perdere le tracce o almeno così deve aver pensato. Quando il parroco Don Giovanni è entrato in chiesa per celebrare la messa ha fatto la triste scoperta ed immediatamente ha chiamato il 112. Nella chiesa sono arrivati subito i carabinieri che hanno effettuato un accurato sopralluogo ed hanno avviato immediatamente le indagini per risalire all’autore del colpo. I Carabinieri hanno visionato i filmati estrapolati dal sistema di videosorveglianza, che aveva ripreso le efferate gesta dei malfattori, riuscendo così a riconoscere uno dei due giovani autori del furto sacrilego. Per diverse ore gli uomini del tenente Cianfarano hanno setacciato le strade del territorio ed alla fine sono riusciti ad acciuffare il ladro, intorno alle 19 alla stazione ferroviaria, in compagnia di altri due ragazzi (tutti minorenni). Dapprima i giovani hanno negato le proprie responsabilità, poi sia l'autore materiale del gesto che il palo hanno confessato, conducendo gli inquirenti nei vicoletti sotto la Madonna delle Grazie, dove sono stati rinvenuti gli oggetti trafugati e le ostie. Probabilmente, potrebbe aver rubato gli oggetti sacri credendo erroneamente che avessero un notevole valore economico e con la speranza quindi di rivenderli sul mercato nero per guadagnare denaro per l’acquisto della droga. Ma c’è anche un’altra possibilità, considerato che furti simili, alcuni mesi fa, sono stati messi a segno nella zona - soprattutto nel verolano - e che sulla scena si è materializzata l’ombra del satanismo e delle messe nere. Ad avvalorare questa ipotesi c’è soprattutto la presenza nella refurtiva di ostie consacrate. Secondo alcuni studiosi cattolici per officiare una messa nere, infatti, sono necessarie, tra le altre cose, anche le particole consacrate. Nel caso specifico, non è ancora chiaro il motivo per cui il giovane, che dopo le formalità di rito e l’arresto per furto è stato trasferito in un centro per il recupero di minori nella capitale su disposizione della Procura dei Minori, abbia compiuto un gesto del genere, sprezzante della sacralità del luogo. Il complice, incensurato, avendo avuto un ruolo marginale, veniva deferito in stato di libertà. I carabinieri non tralasciano nulla e proseguono nelle indagini.
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