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Sora, auto e rifiuti a fuoco nell'officina: le segnalazioni già ad aprile. Indaga la polizia

Sora, auto e rifiuti a fuoco nell'officina: le segnalazioni già ad aprile. Indaga la polizia
di Roberta Pugliesi
4 Minuti di Lettura
Mercoledì 6 Luglio 2022, 08:06

Un disastro annunciato. La rimessa distrutta dalle fiamme nell'incendio divampato in località Pontrinio a Sora lunedì sera era da mesi al centro di velenose polemiche finite con una denuncia ai carabinieri forestali di Sora. Tutto è andato distrutto compresi le autovetture, i camper ed i mezzi che si trovavano nel piazzale antistante l'officina per un danno di centinaia di migliaia di euro.
Sono stati avviati tutti gli accertamenti da parte degli agenti del locale Commissariato di polizia, recatisi sul posto insieme ai vigili del fuoco, per cercare di capire se possa esserci dolo o se si sia trattato di un rogo accidentale. Ma bisognerà attendere per la relazione tecnica dei vigili del fuoco che hanno provveduto a spegnere l'incendio e a bonificare il sito. Andiamo con ordine.

Era la fine di aprile di quest'anno quando presso la stazione di Sora dei carabinieri forestali si è recato il proprietario dell'immobile che era stato concesso in comodato d'uso gratuito e a tempo indeterminato ad un uomo di Sora. L'immobile, pur non avendone le caratteristiche, era stato adibito ad autofficina, riempito di camper ed altri veicoli non autorizzati alla sosta. Inoltre nella rimessa c'erano materiali vari di scarto ed anche residui inquinanti di vario genere, oltre che scatoloni contenenti qualunque cosa, teli di plastica ed elettrodomestici. Il proprietario aveva esortato il comodatario a tenere pulito ed a mettere in ordine i locali ma senza che quest'ultimo provvedesse. Per questo dopo numerosi solleciti sfociati talvolta anche in litigi si era affidato ad un avvocato e recato presso i carabinieri dove aveva sporto denuncia.

«Mi sta distruggendo l'immobile, deve liberarlo, gliel'ho chiesto per tanto tempo in tutti modi ma non ascolta», lamentava ad aprile il proprietario che nella serata di lunedì, alla notizia dell'incendio, si è precipitato preoccupato sul posto constatando che la struttura era stata gravemente danneggiata: «Forse mi toccherà pagare i danni ma non mi importa, ciò che conta adesso è che questa storia sia arrivata alla fine. Erano mesi che chiedevo che venisse risolto questo problema. Ora è bruciata la plastica, l'aria è irrespirabile, i danni sono ingenti. Bisognava arrivare a questo punto per risolvere il problema?».

In effetti desta qualche perplessità la gestione della vicenda nonostante fosse sotto gli occhi di tutti la presenza di materiali inquinanti e di un pericolo in caso di incendio. Decine di vetture erano ammucchiate l'una vicino all'altra, scatoloni, plastica, rifiuti ingombranti, un impianto elettrico obsoleto.

L'incendio è stato preceduto, tra l'altro, proprio da alcuni scoppi che sono stati avvertiti in tutto il quartiere. Le fiamme in poco tempo hanno avvolto ogni cosa ed un denso fumo nero si è levato in aria visibile da tutta la città. Le operazioni sono andate avanti per diverso tempo con la difficoltà legata anche alla scarsa visibilità. Ora bisognerà attendere la relazione per capire se la matrice sia di natura dolosa - e quindi accertare eventuali responsabilità - oppure se si sia trattato solo di un incidente legato al disordine, alla presenza di rifiuti di ogni tipo, all'impianto elettrico vecchio con la complicità delle temperature roventi delle ultime ore. Nel frattempo però nell'aria sono finite sostanze sicuramente nocive tanto che in tutta la zona i residenti hanno dovuto chiudere le finestre e barricarsi in casa.
 

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