Sindaco di Sgurgola fa multare ciclista: «Non sono un sceriffo, ma le regole vanno rispettate»

Mercoledì 8 Aprile 2020 di Emilano Papillo

Sorprende un giovane a fare ciclismo e lo fa multare. Il sindaco di Sgurgola s'improvvisa sceriffo per far rispettare i divieti anti-contagio sugli spostamenti.

L'episodio è avvenuto lunedì pomeriggio ed è lo stesso primo cittadino Antonio Corsi a raccontare cosa è successo: «Erano circa le 16 di lunedì quando sulla via Pedemontana dei Monti Lepini, nella zona sottostante il parcheggio del cimitero, in pieno centro di Sgurgola, ho notato un ragazzo di circa, sulla trentina, in sella ad una bici da corsa, aveva indumenti da ciclo-amatore e parlava al telefono. Io ero in giro per controllare che non ci fosse gente in giro. Mi sono avvicinato al ciclista chiedendogli cosa ci facesse nel mio comune dal momento che l'attività sportiva in quel modo è vietata. Mi ha risposto con brutte parole, alzando anche la voce. Mi ha detto anche era di Sgurgola, ma non era vero. Se lo fosse stato doveva conoscermi essendo io sindaco del paese ormai da tanti anni. Fatto sta che ha continuato a insultarmi dicendo che avrebbe fatto come meglio credeva. A quel punto gli ho detto che avrei chiamato i vigili urbani ed i carabinieri, ma lui è ripartito con la bici in direzione Morolo».

Al ciclista però è andata male, perché sono arrivati i carabinieri che lo hanno multato con una sanzione di 533 euro.

«Non mi sento uno sceriffo, ma un sindaco che lavora per il territorio - spiega il sindaco - Se lui lo vorrà, sono pronto a confrontarmi con lui. Sperò che legga questo appello, magari con più calma potrà spiegarmi perché era arrivato da Morolo a Sgurgola con la bici in barba a tutti i divieti. Colgo l'occasione per invitare i cittadini di Sgurgola a restare a casa. Debbo dire che finora la maggioranza dei residenti sta rispettando i divieti. Ogni giorno faccio una diretta Facebook sulla mia pagina per informare e tenere tutti sulla corda. A Sgurgola fino ad oggi non c'è stato alcun caso di positività al coronavirus».
 

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