Trova una foto in garage e scopre di essere adottata: «Io venduta da mia nonna»

Sora, ha rintracciato la madre naturale in Serbia dopo 50 anni all’oscuro di tutto. Sottratta da neonata alla quattordicenne che l’aveva partorita. «Ora ho un fratello»

Trova una foto in garage e scopre di essere adottata: «Io venduta da mia nonna»
di Giovanni Del Giaccio e Roberta Pugliesi
5 Minuti di Lettura
Venerdì 11 Novembre 2022, 00:13 - Ultimo aggiornamento: 12 Gennaio, 09:18

La decisione di vendere casa, un garage da ripulire e la scoperta che le ha cambiato la vita. Adesso, dopo 52 anni, Loriana Sasso operaia di Sora, riabbraccia la madre naturale che il 28 agosto del 1970 l’aveva data alla luce all’età di 14 anni. E questo grazie ad un’amica conosciuta sui social network. È una storia di gioia e di dolore quella di Loriana, che per 46 anni ha vissuto circondata dall’amore di due genitori adottivi che per tutta la vita le hanno però nascosto la verità. La scoperta è stata del tutto fortuita ed è avvenuta nel 2016. Da allora un certosino lavoro di ricerca, fino all’incontro con la madre naturale. 

La scoperta

Era un giorno come tanti e Loriana stava mettendo a posto il garage della casa di Frosinone, dove aveva vissuto con i genitori dal 1976. In uno scatolone, fra i tanti ammucchiati e ricoperti di polvere, Loriana trova una cartellina con all’interno dei documenti e un passaporto. È in quel momento che scopre di essere stata adottata nel dicembre del 1972, quando aveva poco più di due anni. Uno shock che non dimenticherà mai, con le certezze che crollano in un istante e la consapevolezza che al mondo ci sono i suoi genitori naturali. 

La vicenda

La storia ha dell’incredibile e ha molte tappe. Il nome Loriana, intanto, le viene dato dai genitori adottivi. Alla nascita lei era Zorica Dinkonski. E poche ore dopo aver visto la luce in un ospedale di Banatsko Novo Selo, nell’ex Jugoslavia, viene presa dalla nonna e venduta perché non avrebbero potuto mantenerla. Un’associazione si sarebbe occupata di lei. Per due anni resta in affido presso una famiglia di Belgrado, fino a quando arrivano Ignazio e Marisa. Da allora fino al 2016 la vita che ogni figlio desidera, un’infanzia felice e spensierata trascorsa fra l’Etiopia - dove si trovavano i nonni - e Frosinone dove arriva, come detto, nel 1976 quando il papà trova lavoro a Ferentino. Nel 1988 conosce Riccardo, il ragazzo di Sora che poi sposerà nel 1997. Loriana ha una famiglia sua ormai, spesso va a Frosinone a trovare i genitori. Nel 2000 muore la madre, un dolore che non dimenticherà mai. Undici anni dopo pure il padre. La casa di Frosinone viene data in affitto a eccezione del garage, dove sono ammucchiate tante cose, ricordi dell’infanzia, oggetti inutili e documenti. Quando la donna decide che è arrivato il momento di vendere l’immobile deve liberare quello spazio ed è proprio nell’ultimo scatolone che trova delle carte. È tutto scritto lì. 

La ricerca

La verità arriva grazie a un’amicizia social. Appassionata di una nota linea di oggetti in ceramica ha conosciuto una ragazza di Trieste con la quale ha intrapreso una corrispondenza legata, però, prevalentemente a questa passione comune. Ad un certo punto, però l’amicizia diventa più stretta e Loriana racconta la sua storia, a iniziare da quello che è accaduto nel 2016. Tania, questo è il nome dell’amica, si fa inviare i documenti nel tentativo di aiutarla. Sarà il padre della ragazza, Rafoica, a recarsi, carte alla mano, nel paesino della Serbia dove era nata, nell’ufficio anagrafe del Comune. Un lavoro difficile, lungo, che alla fine ha permesso a Loriana di chiudere il cerchio. 

Il lieto fine

Loriana ha incontrato la madre naturale Leposava Dinkovski la prima volta nel mese di luglio, poi una seconda volta ad agosto. È stata un’esplosione di gioia per entrambe e soprattutto la scoperta di non essere stata abbandonata ma di essere rimasta nel cuore e nella mente di quella donna ormai 69enne per 52 anni. Ha trovato anche un fratello con cui si è stretto immediatamente un legame fortissimo, tanto che quest’ultimo pochi giorni fa ha trascorso a Sora alcuni giorni di vacanza. È stata la madre Leposava a raccontarle quello che era successo 52 anni prima, confidandole il dolore per quello strappo mai ricucito, non voluto. «Eravamo poveri, tuo padre non ti voleva e mi abbandonò, io avevo solo 14 anni. Tua nonna ti prese e ti portò via e mi chiuse in una stanza per due giorni. Quando uscii tu non c’eri più», le ha detto la madre. Loriana non è arrabbiata o delusa perché non ha mai saputo di essere stata adottata e per lei i genitori restano Ignazio e Marisa, coloro che l’hanno amata incondizionatamente tutta la loro esistenza. Ma è iniziata per lei una vita nuova. «Resta solo un’ultima tessera del puzzle della mia vita - ha detto - sapere chi è mio padre. Potrei anche avere altri fratelli o sorelle. Per ora mi godo questo momento, nuovi abbracci e nuove emozioni. Poi ci penserò». 
 

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