Schiuma, moria di pesci e colture danneggiate: rilevata una scarsa presenza di ossigeno nel fiume Liri

Sabato 18 Luglio 2020 di Roberta Pugliesi

Fiume Liri: bassi valori di ossigeno nei pressi della diga di Valfrancesca a Sora. Emergerebbe dalle analisi biologiche effettuate da Arta e rese note ieri. E potrebbe essere questa la causa della moria dei pesci. Si tratta di risultati parziali perché si attende l’esito delle analisi chimiche che potrebbero evidenziare o meno la presenza di sostanze inquinanti. Per queste ultime occorrerà aspettare qualche altro giorno. Migliore, invece, la situazione più a valle dove la quantità di ossigeno risulta leggermente superiore.

Intanto, non si placano le polemiche legate alle condizioni del corso d’acqua che dalla Valle di Roveto arriva fino a Sora e Isola Liri. Con pesci morti e schiuma bianca nelle ultime settimane, il Liri sta destando non poche preoccupazioni a cui si aggiungono lo scetticismo e la rabbia di tanti cittadini che di fronte alla notizia di ieri, relativa ai risultati delle analisi condotte dal consorzio di bonifica “Conca di Sora”, chiedono ulteriori accertamenti. I prelievi eseguiti dal consorzio il 14 luglio escludono, infatti, qualsiasi tipo di correlazione tra la moria di pesci e l’inquinamento.

Intanto, come afferma qualcuno, il fenomeno della schiuma bianca si è registrato il 13 luglio e le analisi sono state eseguite il giorno seguente e questo - a dire di molti - potrebbe aver inficiato i risultati.
Ci sono poi altri dati da prendere in considerazione che sono senza dubbio allarmanti: in zona Compre e Valfrancesca (quindi nei pressi dell’invaso utilizzato per l’irrigazione dei campi) tanti agricoltori hanno riscontrato danni gravi sia alle colture che alle piante da giardino, tutte annaffiate con la stessa acqua del fiume.

Anche la XV Comunità montana Valle del Liri sta seguendo la situazione, così come il M5S che ieri ha presentato un esposto alla Procura per chiedere che venga fatta chiarezza. «In questi giorni stiamo seguendo con interesse le vicissitudini relative a eventi di inquinamento delle acque del fiume Liri - scrivono in una nota il commissario della Comunità montana Gianluca Quadrini e il subcommissario Amilcare D’Orsi -. In particolare sui social vengono mostrati video in cui le acque del fiume Liri risultano invase da schiuma e si assiste ad una generale mobilitazione delle associazioni ambientaliste e dei Comuni della Valle Roveto ai quali esprimiamo la nostra solidarietà, nel cercare di venire a capo di questa situazione incresciosa. L’interesse per tale questione, oltre ad essere di carattere generale - come lo è qualsiasi condizione di peggioramento dell’ambiente - investe direttamente il nostro ente di area vasta che comprende anche i Comuni rivieraschi del fiume Liri (Sora, Isola, Fontana Liri, etc). Altresì, negli ultimi giorni sono giunte segnalazioni riguardanti schiuma e acque maleodoranti nella città di Sora presumibilmente frutto di eventi verificatisi in regione Abruzzo. Appare evidente che la salute del fiume Liri riveste un interesse interregionale in quanto lo stesso nasce in provincia di L’Aquila e prima di arrivare in regione Lazio raccoglie le acque derivanti dal bacino del Fucino, dove è noto insistono impianti industriali e agricoltura intensiva».

Quadrini chiede di intervenire celermente per cercare di individuare le cause che portano a questa grave situazione ambientale restando a disposizione per qualsiasi incontro finalizzato a ricercare soluzioni o mettere in atto attività utili alla risoluzione del problema.

«Comunque ci riserviamo di fare da promotori per una conferenza di servizi all’uopo convocata - concludono Quadrini e D’Orsi - per esaminare insieme possibili risvolti di carattere ambientale e socio-economico».

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