Cani in classe contro il bullismo, il progetto di Pet therapy in una scuola di Piglio

Cani in classe contro il bullismo, il progetto di Pet therapy in una scuola di Piglio
di Annalisa Maggi
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Sabato 7 Maggio 2022, 08:20 - Ultimo aggiornamento: 14:13

Pet therapy in classe contro il bullismo e il cyberbullismo. Si chiama Scherzi o prepotenze il progetto sviluppato dall'Istituto Comprensivo Ottaviano Bottini di Piglio rivolto a tutti gli alunni della scuola primaria e della scuola secondaria di I grado dell'Istituto per un totale di ventiquattro classi, comprese le sedi di Trevi nel Lazio e di Filettino.

L'iniziativa, inserita nel piano dell'offerta formativa di quest'anno scolastico su proposta dell'insegnante Carolina Adamo Agnoli, dopo le prime due parti teoriche, dalla scorsa settimana è entrata nel vivo con l'arrivo degli amici a quattro zampe nelle classi. Gli incontri con gli animali, della durata di un'ora e mezza ciascuno, avvengono nelle aule alla presenza di una psicologa esperta, Chiara Iannarilli, durante l'orario scolastico.

Il progetto è nato per il contrasto al fenomeno del bullismo e del cyber bullismo e prevedeva un terzo step pratico per stimolare le relazioni, combattere i disturbi dello spettro autistico, favorire insomma, attraverso il gioco e l'incontro con gli animali, l'espressione di quelle emozioni spesso represse, soprattutto con lo scoppio della pandemia.

«Non avendo fondi a disposizione spiega il dirigente scolastico incaricato, la professoressa Isa Paola Olivieri ci siamo rivolti alle famiglie chiedendo loro un contributo di 5 euro. La risposta sia da parte dei genitori che degli alunni è stata entusiasta». «I nostri ragazzi riferiscono dall'Istituto Comprensivo di Piglio sono gioiosi, curiosi, attenti e partecipativi sia dei giochi sia delle lezioni proposte dalle nostre esperte. Pieni d'amore e di attenzioni verso le cagnoline».

Scherzi o prepotenze è solo uno dei tanti progetti che vedono impegnati gli alunni e gli insegnanti dell'istituto comprensivo Bottini di Piglio che, recentemente, hanno partecipato a un approfondimento scientifico collegandosi in diretta con i ricercatori impegnati nella missione Winter Over #DC18 presso la stazione Concordia in Antartide.

La videoconferenza con una delle due basi scientifiche italiane in Antartide rientrava nel progetto Adotta una scuola dall'Antartide promosso dal Pnra e finanziato dal Ministero per l'Istruzione e la Ricerca Scientifica, allo scopo di sperimentare nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione. La stazione Concordia, infatti, è un punto di riferimento per la comunità scientifica internazionale in settori della scienza ritenuti strategici come l'astronomia, l'astrofisica, la sismologia, la fisica dell'atmosfera e la climatologia.
 

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