CORONAVIRUS

La Sanofi dona disinfettanti
ai Vigili e alla Protezione Civile

Mercoledì 25 Marzo 2020
L'interno della Sanofi  Anagni
Anche la Sanofi di Anagni (leader nella farmaceutica) è in prima linea per far fronte all’emergenza sanitaria.
«In particolare - spiegano da Sanofi - i nostri stabilimenti hanno avviato la produzione di due tipologie di soluzione disinfettante: la prima dedicata alla sanificazione degli ambienti e delle strade, la seconda specifica per le mani. Ne verranno prodotte oltre a 10 tonnellate a settimana, che saranno donate ai Vigili del Fuoco e alla Protezione Civile per tutta la durata dell’emergenza».
Ma oggi l’urgenza maggiore è quella di fronteggiare l’emergenza sanitaria attraverso un vaccino. E Sanofi, con la sua divisione vaccini e in base alla precedente esperienza nella ricerca di un vaccino per la SARS, oggi è in campo per accelerare lo sviluppo di un vaccino per Covid-19, in collaborazione con la Biomedical Advanced Research and Development Authority, che è parte del Dipartimento di salute degli Stati Uniti. 
Inoltre Sanofi ha avviato un programma di sviluppo clinico per valutare l’anticorpo monoclonale sarilumab (attualmente indicato per l’artrite reumatoide) nei pazienti ospedalizzati con infezioni gravi da Covid-19. 
«L’operazione che lanciamo oggi in Italia è frutto dell’impegno di tutti noi, raccoglie iniziative concrete a sostegno dell’enorme emergenza sanitaria e sociale che l’Italia sta attraversando in queste giornate drammatiche. #NoiCiSiamo e ci saremo con quanto abbiamo di più prezioso: le nostre persone, le nostre competenze industriali, la nostra offerta integrata» ha dichiarato Hubert de Ruty, Presidente e Amministratore delegato di Sanofi Italia.
Per la cronaca va detto che Sanofi, ad Anagni, ha adottato, sin dalle prime ore dell’emergenza, tutte le misure necessarie per tutelare la salute dei propri collaboratori e degli operatori sanitari. Anticipando le disposizioni previste dalle autorità, ha sospeso le attività di informazione medico-scientifica in ogni presidio medico. 
LE PRECAUZIONI
«Attenzioni queste, rivolte in primis ai dipendenti e, di riflesso, alla produzione (per lo più salvavita) che va in tutto il mondo. Precauzioni che vanno ben oltre le prescrizioni» spiegano da Anagni.
Infine Sanofi ha promosso una donazione, coinvolgendo tutti i dipendenti che hanno devoluto un’ora o più del proprio lavoro su base volontaria. L’azienda ha poi raddoppiato l’importo e lo ha moltiplicato fino a raggiungere 600mila euro a supporto della Protezione Civile.  Ultimo aggiornamento: 26 Marzo, 09:24 © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE VOCI DEL MESSAGGERO

Dalla candeggina ai contagi: ecco le bufale su cani e gatti

di Marco Pasqua