Arpino, il racconto del tabaccaio rapinato con un coltello: «Volevo reagire, ma poi ho pensato alla famiglia»

Domenica 14 Febbraio 2021 di Roberta Pugliesi
Il coltello utilizzato dai due rapinatori

«Volevo reagire ma poi ho pensato alla mia famiglia e ho consegnato il denaro». Sono state queste le prime drammatiche parole di Ettore, il titolare del Sale e Tabacchi di Arpino, vittima di una rapina messa a segno nel tardo pomeriggio di venerdì. Si è trovato a tu per tu con due ragazzi che brandivano un coltello e che si sono fatti consegnare l'intero incasso della giornata. Poco dopo il colpo i due rapinatori sono stati fermati e arrestati dai carabinieri: si tratta di S.A. 18enne marocchino, residente a Frosinone, e T.I. 16enne romeno, domiciliato a Sora.
 

«Mia madre era appena andata via e stavo mettendo in ordine nel negozio dopodiché avrei abbassato la serranda e me ne sarei tornato a casa». Poi il terrore: «Lì per lì ho visto solo due ragazzi entrare che avevano sul viso la mascherina, uno scalda collo ed il cappuccio della felpa alzato. Mi si è gelato il sangue. Pochi secondi dopo mi sono subito accorto che si trattava di due ragazzini, nemmeno tanto esperti, addirittura mi sono sembrati anche spaventati. Ma poiché mi puntavano il coltello contro ho preferito non reagire e ho consegnato quello che c'era in cassa».

A quel punto i due sono fuggiti via a gambe levate e a piedi cercando di raggiungere la vicina Arpino passando per la campagna buia.

Nel frattempo Ettore ha chiamato il 112. Erano circa le 18,30 quando alla centrale operativa della Compagnia dei Carabinieri di Sora giungeva la chiamata di aiuto. Immediatamente sono state diramate le ricerche dei due giovani. Ricerche che hanno consentito di individuare, nel centro abitato arpinate, due soggetti compatibili con la descrizione fornita dalla vittima. I due sono stati fermati dai militari della locale Stazione e accompagnati presso la Compagnia di Sora dove sono stati sottoposti a perquisizione personale che ha consentito di rinvenire le banconote asportate all'interno di un calzino di uno dei due ragazzi.

Nel frattempo altre pattuglie impegnate nel servizio hanno rinvenuto anche il coltello utilizzato e la felpa rossa indossata da uno dei due rapinatori, ben descritta dal tabaccaio che ha riconosciuto anche i due giovani fermati quali autori della rapina. A quel punto, essendo oramai inconfutabili le fonti di prova a loro carico i due ragazzi sono stati arrestati per il reato di rapina.

«Io e la mia famiglia - racconta la mamma del tabaccaio - vogliamo ringraziare i carabinieri che sono stati straordinari e che in pochissimi minuti hanno assicurato alla giustizia i due rapinatori. Sono stati veramente molto professionali e hanno agito con grande precisione ed efficacia. Sono felice che mio figlio non abbia reagito: i soldi non sono nulla, quello che conta è stare bene».
 

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