Raid, paura davanti al club del Frosinone

Lunedì 4 Settembre 2017
CALCIO VIOLENTO
Prima il lancio di sassi e bottiglie dalla distanza, poi l'azione vandalica. Danni, paura e follia a Castelmassimo di Veroli, a due passi dal confine con il capoluogo. Sullo sfondo la rivalità tra tifosi che si trasforma fino a deformarsi e che si materializza nella furia ultrà anche lontano dagli stadi, nelle piazze, nelle strade o davanti a un bar. È quello che è accaduto ieri pomeriggio. Erano circa le 14 quando una ventina di persone, chi incappucciato e chi armato di spranga o bastone, hanno seminato tensione e panico davanti al club «Fedelissimi» dei tifosi del Frosinone e all'adiacente ristorante-pizzeria del complesso «377» di via Mària. Il bilancio è stato di tavoli e sedie rovesciate, fioriere e vasi capovolti. Il tutto tra un fuggi fuggi dei clienti delle attività, non molti in quel momento. Ad agire, secondo la polizia, sono stati tifosi del Sora calcio, di ritorno dalla trasferta sul campo di Alatri in occasione della prima giornata del campionato di Promozione. Indaga la Digos.
LA RICOSTRUZIONE
Per gli investigatori non c'è dubbio: è stata un'azione programmata. A quell'ora davanti al club «Fedelissimi» (fino a poco tempo fa centro di coordinamento dei club giallazzurri sul territorio) c'erano alcuni sostenitori del Leone a preparare la partenza per Avellino, dove i canarini in serata avrebbero giocato contro il Cittadella per la seconda giornata del campionato di serie B. Fuori, nei paraggi, c'erano anche alcuni clienti del vicino bar, mentre i proprietari delle attività che si affacciano sul piazzale erano al lavoro all'interno. È stato un attimo. All'improvviso, in base alla ricostruzione, sull'asfalto sono comparse una ventina di persone che, a piedi, in gruppo, si sono avvicinate sempre di più: alcune di loro avevano il volto coperto, altre impugnavano mazze. «Prima hanno cominciato a lanciare sassi e bottiglie, colpendo anche le auto ferme», ha spiegato un giovane. Avevano lasciato le loro macchine a qualche decina di metri di distanza, come poi emergerà dagli accertamenti della polizia. Arrivati davanti al club, oltre a rivolgere sfottò e una raffica di insulti ai supporter giallazzurri, hanno devastato l'area esterna del ristorante-pizzeria, gettando a terra tavoli, sedie, vasi e danneggiando alcuni arredi. Avrebbero anche tentato di irrompere nella sede del club, ma chi era all'interno è riuscito a chiudersi dentro. Lo stesso hanno fatto i proprietari dell'attività di ristorazione. I tifosi, quelli bianconeri e quelli del Frosinone, fortunatamente non sono entrati a contatto. Dalle indagini è emerso che è stata un'azione fulminea, durata due-tre minuti. Poi il gruppo è andato via risalendo sulle auto e lasciando i segni del passaggio.
L'ALLARME E LE INDAGINI
«Correte fuori, sta succedendo il finimondo». L'allarme è scattato dopo che una donna, rimasta quasi senza parole e terrorizzata, era appena uscita dal bar. Sul posto sono subito intervenuti i carabinieri della Compagnia di Alatri e gli agenti della Digos della questura del capoluogo, ma il gruppo si era già dileguato. Hanno effettuato un sopralluogo e i rilievi per ricostruire l'accaduto. Hanno anche raccolto alcune testimonianze per cercare di ricomporre ogni fase di quei momenti. Ora si indaga per risalire ai responsabili del raid. Non si esclude che elementi utili possano arrivare dalle immagini di qualche telecamera di videosorveglianza.
Stefano De Angelis
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