Puliamo il mondo fa rima con inclusione, giornata con i detenuti e i disabili

Puliamo il mondo fa rima con inclusione, giornata con i detenuti e i disabili
di Matteo Ferazzoli
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Lunedì 3 Ottobre 2022, 08:28 - Ultimo aggiornamento: 08:53

I lineamenti dei Monti Lepini sullo sfondo, buste ricolme di rifiuti appena raccolti poggiate sul lungo marciapiede. La veduta è quella da Largo Turriziani, Frosinone alta. Poco sopra, il campanile, oltre l'orario, indica un cielo limpido. È questa una delle scene più rappresentative della mattinata di ieri, in cui, nell'iniziativa Puliamo il mondo, organizzata dal circolo Il Cigno di Legambiente Frosinone, circa 60 persone hanno ripulito diversi punti della città alta. I volontari sono partiti, divisi in gruppi, alle 9 e 30 da Largo Turriziani e lì sono tornati alla spicciolata, verso le 12. Con loro, portavano buste piene di immondizia, posizionate poi vicino il gazebo montato da Legambiente proprio a Largo Turriziani e smaltite dai lavoratori della De Vizia. A pochi metri, anche 2 furgoni della polizia penitenziaria. Perché la mattinata di ieri, non è stata solamente dedicata all'ambiente. Forse, se non soprattutto, all'inclusione. Tra i cittadini che hanno partecipato all'evento, una quindicina erano detenuti del carcere di Frosinone, con accompagnatori ed educatori.

Per farci capire l'importanza che una giornata così può assumere per chi è recluso, ci prova uno di loro: «Le persone che sono dentro, quando escono e vengono a fare queste cose, sono utili per tutta la società ci racconta - e, soprattutto, sono iniziative che gratificano noi stessi». Continua: «Per noi detenuti, giornate di questo tipo sono importantissime, perché usciamo da un ambiente dove, purtroppo, quasi non c'è speranza. Così, invece, riusciamo ad avere momenti di condivisione con tutta la società, di cui facciamo parte. Oggi siamo stati accolti benissimo e con Legambiente abbiamo fatto amicizia, sperando di proseguirla». Gli chiediamo: iniziative come queste vi donano speranza? «Assolutamente sì», risponde. A partecipare alla mattina, poi, anche alcuni ragazzi diversamente abili della Casa dell'Amicizia di Ceccano, con i loro accompagnatori, insieme alla Caritas diocesana, esponenti della Croce Rossa di Frosinone e rappresentanti dell'Abb. Oltre, ovviamente, ai cittadini e ai volontari di Legambiente.
LO SPIRITO

In totale, l'immondizia raccolta è quantificabile in bustoni ricolmi: ne sono stati riempiti oltre 30. Sul volto di Stefano Ceccarelli, presidente di Legambiente Frosinone, c'è soddisfazione: «Come al solito, Puliamo il Mondo è un'iniziativa molto partecipata. Ci sforziamo di darle un significato che va al di là della raccolta dei rifiuti. È l'occasione per riproporre i nostri valori. Il titolo dell'iniziativa, Per un clima di Pace, è significativo. Siamo per la pace, per la giustizia climatica e sociale, la diversità e l'accoglienza di tutti. Come oggi, con la presenza dei detenuti». Su questa, spiega: «Oggi è nata una bella amicizia tra noi e il carcere di Frosinone che mira a svolgere ulteriori attività assieme». Intanto, nell'arco della mattinata, diversi i punti ripuliti. «Alcune zone racconta Ceccarelli- sono il parcheggio sotto la Provincia, via San Gerardo, alcuni punti di via Fosse Ardeatine, il parco sotto il liceo Classico, il Parco delle Colline e il Viadotto Biondi. Il centro storico conclude- generalmente è in buone condizioni anche se vive il problema della desertificazione». L'evento è stato patrocinato dal Comune di Frosinone. A fare un saluto, durante l'iniziativa, Miriam Diurni, presidente di Unindustria Frosinone e il sindaco del capoluogo, Riccardo Mastrangeli: «Un plauso a quest'iniziativa- commenta il primo cittadino - alla quale l'amministrazione guarda con attenzione. La mia presenza è testimonianza della vicinanza a Legambiente e a questa giornata che raccoglie sia molti volontari che detenuti». Infine, al termine dell'evento ambientalista, è stato anche organizzato un pranzo, nella Chiesa dei Santi Giuseppe e Ambrogio a Ferentino, con la presenza dell'associazione Casa dell'Amicizia e dei detenuti, con la partecipazione del Vescovo di Frosinone- Veroli- Ferentino, Ambrogio Spreafico. A fare gli onori di casa don Guido, cappellano del carcere.
Matteo Ferazzoli
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