Emergenza smog, pubblicato il dossier "Mal'aria" in edizione speciale: 3 in pagella a Frosinone

Giovedì 1 Ottobre 2020 di Matteo Ferazzoli

Legambiente presenta l’edizione speciale del dossier “Mal’aria”: insufficiente, secondo i dati raccolti, il capoluogo ciociaro. In un nuovo report, reso disponibile ieri, infatti, Legambiente ha pubblicato uno studio speciale sulla situazione della qualità dell’aria in 97 città italiane. Questa volta, però, i dati raccolti non sono stai confrontanti con il limite normativo previsto dalla legislazione comunitaria ma con quello suggeriti dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

Nel documento, in sostanza, sono state confrontate le concentrazioni medie annue delle polveri sottili, Pm10 e Pm2,5, e del biossido di azoto, NO2, con i rispettivi limiti suggeriti dall’OMS. Ad ogni città presa in considerazione, è stato assegnato un vero e proprio voto, da 0 a 10. Male la città di Frosinone che si becca un bel 3. Insieme al capoluogo, ci sono altre 52 città che hanno totalizzato lo stesso punteggio. Il periodo di riferimento va dal 2014 al 2018.

Come detto, a Frosinone viene assegnato un punteggio insufficiente. Nel dettaglio, i valori limite suggeriti dall’Oms, come media annua, corrispondono a 20 µg/mc per il Pm10; a 10 µg/mc per il Pm2,5 e a 40 µg/mc di NO2. 

Il capoluogo, invece, negli anni presi in considerazione, ha sempre sforato i parametri di Pm10 e Pm2,5. Soprattutto nel 2015, quando la media annua del Pm10 è corrisposta a 42 µg/mc e quella del Pm2,5 a 26 µg/mc. Anche nelle altre annate, la situazione non è cambiata, con valori sempre sopra il limite. Nel 2018 il valore del Pm10 si registra a 32 µg/mc e quello del Pm2,5 a 17 µg/mc.

Molto meglio, invece, la situazione del biossido d’azoto, NO2, inquinante che viene generato anche dal traffico veicolare. Qui la situazione è opposta: Frosinone è sempre rientrato nei parametri stabiliti dall’Oms. Il rispetto di questo parametro, però, è riuscito all’86% delle città prese in considerazione nel dossier.

Per il Pm10, invece, come si legge nel dossier, solo il 20% delle 97 città analizzate nei cinque anni ha avuto una concentrazione media annua inferiore a quanto suggerito dall’OMS; percentuale che scende drasticamente al 6% per il Pm2,5.

Andando ad osservare le città limitrofe al capoluogo, la situazione regionale svela che a Roma, il giudizio di Legambiente è durissimo: 0 in pagella. A Latina spetta lo stesso voto di Frosinone, ossia un 3. Leggermente migliore Rieti che se la cava con un 5 mentre il primato regionale di città più virtuosa del rispetto dei parametri previsti dall’Oms spetta a Viterbo con un 7 in classifica. La migliore in assoluto, in tutto il Paese, è invece Sassari che vanta una votazione corrispondente ad un 9.
 

Ultimo aggiornamento: 2 Ottobre, 14:55 © RIPRODUZIONE RISERVATA