Omicidio di Willy, i testimoni insistono: «Colpito dai fratelli Bianchi, poi è rimasto a terra»

Omicidio di Willy, i testimoni insistono: «Colpito dai fratelli Bianchi, poi è rimasto a terra»
di Marina Mingarelli
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Venerdì 24 Settembre 2021, 16:43

Altri testimoni confermano: a sferrare i colpi più brutali a Willy sono stati i fratelli Marco e Gabriele Bianchi. Tutte concordanti le ricostruzioni di ieri davanti alla Corte d'Assise del tribunale di Frosinone. Sul banco dei testimoni sono saliti altri ragazzi presenti la notte del 6 settembre dello scorso anno a Colleferro nel luogo in cui è avvenuto il pestaggio che è costato la vita al cuoco di 21 anni di Paliano.

In aula continua ad essere presente solo Francesco Belleggia (ai domiciliari), gli altri imputati (Gabriele e Marco Bianchi, Mario Pincarelli) hanno seguito l'udienza in video conferenza dal carcere. Assenti i familiari di Willy.

Gli esami dei carabinieri del Ris 

L'udienza si è aperta con la testimonianza del maggiore del Ris dei carabinieri, Cesare Rapone, che ha effettuato le analisi biologiche sui reperti sequestrati sul luogo dell'omicidio, sui vestiti della vittima e nella vettura dei Bianchi. Ma da questi accertamenti non è emerso nulla, fatta eccezione di un traccia di sudore di Samuele Cenciarelli, amico di Willy, sulla scarpa di Belleggia. La pubblica accusa, circa l'assenza di tracce di sangue sugli imputati, ha precisato che la circostanza si spiega con il fatto che il giovane cuoco di Paliano, come emerso dall'autopsia, è morto per emorragia interna.

La ricostruzione dei testimoni

Poi sono sfilati i ragazzi che hanno assistito all'aggressione di Willy. Gianmarco Frabotti, di Colleferro, ha raccontato: «Quella sera ho visto Pincarelli correre verso l'edicola. Poi erano volati insulti e spintoni. Ad un certo punto ho notato la macchina dei fratelli Bianchi. Oltre a loro c'erano due ragazze. Gabriele e Marco Bianchi li conoscevo di fama per i loro trascorsi riguardanti risse e pestaggi e perché come me praticano sport da combattimento. Anche Willy lo conoscevo perché spesso capitava di giocare a calcio insieme. Gabriele Bianchi ha sferrato un calcio ed un pugno a Willy, Cenciarelli (l'amico della vittima, ndr) ha gridato di lasciarlo stare. Ma di rimando gli è arrivato un calcio ed un cazzotto sul viso. A quel punto Willy che era stato sbattuto contro una vettura ha tentato di rialzarsi, Ma Marco Bianchi lo ha colpito nuovamente. Da quel momento il ragazzo è rimasto a terra».

Frabotti ha aggiunto che Willy sarebbe stato colpito anche dall'altro imputato, Mario Pincarelli. Circostanza ribadita dai teste Elvis e Stanley Osigwe che hanno raccontato di aver visto Pincarelli colpire Willy con un calcio mentre era a terra, dopo i primi colpi inferti da Gabriele e Marco Bianchi.

Gli altri testimoni hanno confermato la ricostruzione sui colpi sferrati dai fratelli Bianchi: «Willy non aveva fatto proprio nulla - ha detto Michele Vinciguerra di Colleferro - ma Gabriele lo ha colpito subito con un calcio in petto che l'ha fatto cadere su una vettura in sosta. Mentre Willy cercava di rialzarsi lui l'ha colpito di nuovo con un cazzotto al volto. Poi è arrivato Marco Bianchi e l'ha colpito di nuovo con un calcio alla testa».

Si torna in aula il prossimo 7 ottobre.
 

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