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Predica politica del parroco: «Ma che è un comizio?».
Il caso a San Giovanni Incarico

Predica politica del parroco: «Ma che è un comizio?». Il caso a San Giovanni Incarico
di Marco Barzelli
3 Minuti di Lettura
Lunedì 27 Giugno 2022, 07:50 - Ultimo aggiornamento: 08:41

«Ma che è un comizio?», hanno sbottato venerdì sera sotto al municipio di San Giovanni Incarico durante i festeggiamenti patronali. Dopo la predica di don Jorge, da quasi tre anni parroco di tremila anime, c’è anche chi si è rifiutato di farsi il segno della croce.

Il prete colombiano si è affacciato al balcone del Palazzo comunale per istruire i fedeli. A detta di tanti, però, avrebbe celebrato il rieletto sindaco Paolo Fallone. Ormai è anche diventata virale l’audioregistrazione. Impossibile non accostarli nel caso ai mitici don Camillo e Peppone, ma affatto in contrasto come gli stereotipi di Fernandel e Gino Cervi.

«In municipio ogni giorno c’è una lotta per la vita dei cittadini. Qui si amministra ciò che ci appartiene», ha esordito don Jorge. «Ma è il sindaco che sta parlando?», si è chiesto qualcuno tra stupore e sarcasmo. «Da poco sono stati chiamati alcuni eletti dal popolo ad amministrare ciò che è di tutti - ha aggiunto il parroco -. Saluto innanzitutto il signor sindaco e tutto il Consiglio comunale. So che le cariche non sono state ancora date. Martedì con il primo Consiglio, a cui sicuramente voglio partecipare, verranno dati gli incarichi».

Da qui il pieno risentimento tra il forte brusio della folla: «Ma fa' la predica, sta facendo politica». «Noi abbiamo eletto loro perché amministrino ciò che ci appartiene - ha detto ancora don Jorge -. Per preparare al Signore, come dice Giovanni Battista, un popolo ben disposto. E nella festa del Patrono sono salito qui proprio per questo». Fallone, a tal proposito, precisa che «come da tradizione la predica della processione del Santo patrono viene fatta dal terrazzo del Comune».

Ha anche postato via social le foto dei due ex co-parroci, don Antonio e don Aurelio Ricci, intenti a predicare sul balcone municipale durante la festa di San Giovanni Battista di tre anni fa. «Allora nessuno fece polemiche e non gridò allo scandalo - così il primo cittadino - perché fu anche spiegata la tradizione che noi continueremo a rispettare qualunque sia il parroco del nostro paese».

Secondo il sindaco, del resto, «Don Jorge ha fatto una predica incentrata sulle persone che hanno una responsabilità civile del palazzo comunale chiedendo di pregare per loro al fine di farlo lavorare bene ed illuminati dal signore». Ritiene che sia una strumentalizzazione di una tradizione voluta fortemente dai due sacerdoti.

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