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Pedofilo al camping, 50enne di Frosinone rischia il linciaggio

Pedofilo al camping, 50enne di Frosinone rischia il linciaggio
di Marina Mingarelli
3 Minuti di Lettura
Giovedì 28 Luglio 2022, 07:59 - Ultimo aggiornamento: 09:07

Sorpreso a scattare foto con il suo cellulare ad una ragazzina di 13 anni mentre stava facendo la doccia , commerciante di 50anni residente a Frosinone è stato iscritto sul registro degli indagati per interferenze illecite nella vita privata e per violenza sessuale. Un reato per il quale è prevista una pena che va dai sei mesi ai quattro anni di carcere.
Il deprecabile episodio risale ai giorni scorsi quando la minorenne originaria della capitale si trovava in villeggiatura in un camping di San Felice Circeo. Mentre stava facendo la doccia si è accorta che qualcuno da sotto la cabina la stava fotografando. L'adolescente - che ha riferito di aver visto proprio la mano di qualcuno che con il telefonino la stava riprendendo - ha cominciato ad urlare. Immediatamente sono arrivati i genitori e numerosi turisti che avevano sentito le grida della ragazzina. Quando la tredicenne ha raccontato l'accaduto si è scatenata una vera e propria caccia all'uomo. A puntare l'indice sul commerciante proprio la vittima, convinta di aver riconosciuto colui che di nascosto le stava facendo delle foto mentre si trovava nuda sotto la doccia. Ad accorrere in aiuto del 50enne i carabinieri della stazione di San Felice Circeo. Questi ultimi infatti sono arrivati mentre l'uomo era già stato accerchiato.

Il commerciante che ha rischiato il linciaggio, ha sempre negato ogni addebito sostenendo che la ragazzina si era confusa con qualcun altro e che lui non aveva scattato alcuna foto tanto meno era in possesso di immagini compromettenti. I genitori della bambina, va detto, hanno fatto scattare la denuncia nei confronti del commerciante. I carabinieri adesso hanno provveduto a sequestrare il telefonino proprio per accertare se quelle foto erano state scattate dal suo cellulare. I tecnici informatici sono già al lavoro e non appena saranno pronti i risultati consegneranno la perizia sul tavolo del magistrato inquirente. Intanto il commerciante che ha sempre continuato a respingere le accuse si è rivolto all'avvocato Antonio Ceccani per essere rappresentato nelle opportune sedi. L'uomo, sposato e con figli che hanno pressappoco l'età della ragazzina molestata, e che si trovava anche lui in vacanza in quel camping ubicato sul litorale pontino, si dice mortificato per questa pesante accusa che gli è caduta addosso come un macigno. La verità su quanto realmente successo potrà arrivare dai risultati degli esami che si stanno effettuando sul suo cellulare. E se verrà fuori l'esistenza di quelle immagini per l'indagato si prospetta anche il reato di pedopornografia.

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