Ancora gravi le condizioni di Guglielmo Mollicone, tanti i messaggi di vicinanza

Giovedì 28 Novembre 2019 di Vincenzo Caramadre

Ha sempre affermato che avrebbe lottato fino all'ultimo dei suoi giorni per avere giustizia per Serena. E in queste ore Guglielmo Mollicone continua lottare in un letto di ospedale, dov'è stato portato d'urgenza all'alba di ieri.

Papà Guglielmo Mollicone 71 anni, compiuti a settembre, ieri notte era nella sua casa di Arce quando ha avuto un infarto. Soccorso dal 118 è stato rianimato e sottoposto ad un delicato intervento chirurgico. Dopo l'intervento, Guglielmo è stato ricoverato presso il reparto di Rianimazione dell'ospedale "Spaziani" di Frosinone dove può essere visitato solo dai più stretti famigliari, uno alla volta. Qui le condizioni degli organi vitali sono costantemente monitorate 24 ore su 24.

La notizia del malore si è diffusa nella prima mattinata di ieri. Immediata è stata la mobilitazione dei suoi amici. Sulla sua pagina social sono stati postati centinaia di messaggi di vicinanza.

«Forza Guglielmo Mollicone». Questo l'augurio di tutti. Inevitabile il richiamo alla grande forza, al coraggio che in questi anni ha mostrato nel chiedere giustizia per Serena. Tra i primi ad esprimere la vicinanza a Guglielmo Mollicone sono stati Maria e Fabio Tuzi (figli del brigadiere Tuzi) e la vedova del brigadiere Santino Tuzi.
«Con affetto - ha detto Maria Tuzi, la figlia del brigadiere - ci stringiamo intorno a Guglielmo Mollicone e a Consuelo (la figlia di Guglielmo, assistita dall'avvocato Sandro Salera, ndr). La notizia del grave malore che ha colpito il Maestro, ci ha profondamente scossi. Aspettiamo con profonda amicizia e stima Guglielmo per riprendere il cammino che ci porterà alla Verità . Ora è il momento del rispettoso silenzio e della preghiera».

Tantissimi i messaggi social. «Ci siamo sentiti pochi giorni fa, eri fiducioso per un positivo esito del processo, convinto che Serena avrebbe avuto giustizia.Forza Guglielmo hai superato momenti terribili vedrai che andrà tutto bene e tra pochi giorni sarai di nuovo a casa. Un grande abbraccio»: è stato il post di un suo amico che, in questi anni, gli è sempre stato vicino. «Un grande uomo - ha aggiunto un'amica - non ha mai abbassato le braccia. Mi hai sempre commosso con la grande dignità, anche nei momenti difficili e dolorosi. Forza Guglielmo ce la farai perché sei un grande guerriero».

Incessante è stato in questi anni il suo impegno, sempre affiancato dall'avvocato Dario De Santis, per raggiungere la verità sulla morte di Serena. Grazie all'opposizione della famiglia Mollicone (elaborata dall'avvocato De Santis) sono state riaperte, l'ultima volta nel 2016, le indagini sull'omicidio della 18enne. Non ha mai abbassato la guardia.
Una tenacia mostrata anche l'altro giorno, quando, per un mero errore, un difetto di notifica, l'udienza dinanzi al Gup del Tribunale di Cassino è stata rinvia al 15 gennaio 2020.

«Aspetterò, ma non ci aspettavano una situazione del genere. Aspetterò per guardare in faccia gli imputati», era stata la dichiarazione di papà Guglielmo uscendo dal Palazzo di Giustizia di Cassino il 13 novembre scorso.
A gennaio riprenderà l'udienza e l'augurio di tutti è che Guglielmo sia in prima fila nell'aula Gup del Tribunale di Cassino. La famiglia Mollicone tramite una nipote di Guglielmo ha chiesto solo «silenzio e preghiere».
 

Ultimo aggiornamento: 14:01 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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