Seduce una tredicenne, si fa inviare foto hot e poi le pubblica sui social: operaio di Alatri accusato di revenge porn

Sabato 13 Febbraio 2021 di Marina Mingarelli
Seduce una tredicenne, si fa inviare foto hot e poi le pubblica sui social: operaio di Alatri accusato di revenge porn

Si fa inviare un filmato a sfondo da sessuale da una tredicenne e poi lo pubblica sul web. Ma la ragazzina non sarebbe l'unica vittima di un operaio di Alatri, di 26 anni, accusato di revenge porn. È il primo procedimento istruito in provincia di Frosinone con questo reato, introdotto nel codice penale dopo il caso di Tiziana Cantone, che punisce la diffusione di immagini sessualmente esplicite allo scopo di umiliare la vittima.

L'avvocato dell'operaio di Alatri aveva chiesto di patteggiare la pena a 22 mesi di reclusione, ma il giudice ha respinto tale richiesta in quanto nel corso delle indagini sarebbero state trovate sul cellulare dell'indagato delle foto inequivocabili circa il loro utilizzo, vale a dire quelle di farle girare sulla rete. Da qui l'avvio di un nuovo procedimento penale.

L'udienza nella quale il presidente del tribunale dovrà nominare un nuovo giudice per le udienze preliminari, si terrà il prossimo 10 marzo. Successivamente i due procedimenti penali verranno accorpati.
 
La vicenda risale all'aprile dello scorso anno quando su Instagram l'operaio di Alatri aveva contattato una ragazzina di 13 anni con la quale aveva iniziato a chattare. L'adolescente, molto lusingata da quel corteggiamento, aveva accettato di incontrare quel ragazzo. Quest'ultimo poi le aveva fatto credere di essersi innamorato, ma aveva bisogno anche della sua presenza fisica. Chattare non gli bastava più e voleva incontrarla a tutti i costi.

Così i due si erano incontrati nei pressi del lago di Canterno. È proprio in quella occasione l'uomo, oltre a baciarla, l'aveva palpeggiata nelle parti intime. Ma come prova d'amore l'alatrense aveva chiesto alla tredicenne di inviarle foto che la ritraevano nuda o dove simulava un rapporto sessuale orale. Cosa che poi la ragazzina ha fatto. È stata poi la madre, insospettita dagli strani comportamenti della figlia, a scoprire quelle immagini sul suo smartphone. Scioccata da quello che aveva scoperto aveva fatto subito scattare la denuncia.
 
Nel frattempo l'operaio aveva pubblicato su alcuni siti web quelle foto e quei video. Il 26enne venne quindi identificato e arrestato. Successivamente era riuscito a beneficiare dei domiciliari. L'uomo è difeso dall'avvocato Patrizio Cittadini mentre la parte civile è rappresentata dal legale Roberto Filardi.
L'operaio di Alatri è stato anche denunciato per aver trasgredito la legge ed essere uscito di casa nell'aprile scorso in pieno periodo del lockdown. Della vicenda si è interessata anche l'associazione che si occupa di queste problematiche Salviamo Marianna e che è intenzionata a costituirsi parte civile.
 

Ultimo aggiornamento: 14:18 © RIPRODUZIONE RISERVATA