Omicidio di Serena Mollicone, anche il comune d Arce vuole costituirsi parte civile

Venerdì 24 Gennaio 2020 di Vincenzo Caramadre

Il comune di Arce chiederà la costituzione in giudizio nel processo a carico dei cinque imputati, a vario titolo, per la morte della 18enne, Serena Mollicone. 
È quanto ha stabilito la giunta municipale presieduta dal sindaco Luigi Germani, con una deliberazione  del 23 gennaio 2020.
L'amministrazione comunale, già da tempo e prima dell'udienza preliminare dello scorso 15 gennaio innanzi al Gup di Cassino, aveva chiesto agli uffici e al legale dell'Ente di predisporre gli atti per la costituzione di parte civile.

L'atto formale di costituzione  sarà presentato alla prossima udienza, il 7 febbraio dinanzi al Gup del Tribunale di Cassino. Imputati per l'omicidio sono: Franco, Marco e Annamaria Mottola, Vincenzo Quatrale e Francesco Suprano (solo per favoreggiamento).

«Il Comune di Arce - si legge in un passaggio della delibera - oltre ad esprimere la massima solidarietà umana a Guglielmo Mollicone, padre di Serena, per la determinazione con cui per anni si è battuto per la ricerca della verità, intende costituirsi parte civile nel processo, in caso di rinvio a giudizio degli imputati».

«Il clamore mediatico suscitato dalla vicenda - si legge ancora nel dispositivo approvato dalla giunta - ha determinato ripercussioni negative sul comune e sulla collettività arcese. In primo luogo per i danni di immagine che ne sono conseguiti a cui va aggiunto il danno subito dalla collettività arcese a causa dell’efferatezza del delitto, per il turbamento che ha provocato e quindi per la lesione del diritto dei cittadini ad una vita serena e tranquilla nel proprio territorio».

L'incarico di costituzione è stato affidato al legale dell'ente, avvocato Antonio Radice, che ora dovrà provvedere agli atti consequenziali.

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