Omicidio di Emanuele Morganti, Mario Castagnacci resta in carcere

Giovedì 12 Dicembre 2019
Omicidio di Emanuele Morganti, Mario Castagnacci resta in carcere

Mario Castagnacci, uno dei giovani condannati per la morte di Emanuele Morganti, il ragazzo di 20 anni massacrato di botte dal branco il 24 marzo del 2017 davanti al pub Mirò, nel centro storico di Alatri, resterà in carcere.
I giudici del Tribunale del Riesame hanno rigettato il ricorso presentato dagli avvocati Angelo Bucci e Massimiliano Carbone per ottenere la scarcerazione del loro assistito.
Al momento Mario Castagnacci, 27 anni originario di Alatri sta scontando la pena detentiva presso il carcere di Velletri. Molto ha pesato su questa decisione il fatto che il ragazzo avesse già alle spalle numerosi precedenti penali.

La notte in cui Emanuele Morganti fu aggredito ed ucciso a pugni e calci nel piazzale vicino al pub Mirò, Mario era uscito dal carcere romano soltanto da due giorni dove aveva scontato una condanna per spaccio di droga. E questo precedente è stato determinante per la decisione assunta ieri dal Tribunale del Riesame.
Non si esclude che i legali difensori attenderanno qualche mese prima reiterare l'istanza di modifica di misura cautelare.

Come noto, la sentenza di condanna a sedici anni per tre degli imputati (soltanto Franco Castagnacci, padre di Mario , è stato assolto per non aver commesso il fatto) è stata pronunciata dal presidente della Corte di Assise Francesco Farinella nel luglio scorso.
I tre imputati, Paolo Palmisani, Michel Fortuna e Mario Castagnacci sono stati condannati per omicidio preterintenzionale. I primi due però sono già riusciti ad ottenere gli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico. Palmisani ( difeso dagli avvocati Angelo Bucci e Massimiliano Carbone) si trova in una comunità a Viterbo mentre Michel Fortuna ( rappresentato dagli avvocati Bruno Giosuè Naso e Christian Alviani ) sta scontando i domiciliari presso l'abitazione di alcuni parenti in un paese del pontino.

© RIPRODUZIONE RISERVATA