Oggi a Roma un corteo per Willy

Un corteo per Willy
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Venerdì 18 Settembre 2020, 02:40

Continua la solidarietà per Willy, polemica invece sul reddito di cittadinanza percepito dalle famiglie degli aggressori (che viaggiavano con una potentissima Audi Suv).
Ha suscitato indignazione la notizia sul reddito di cittadinanza percepito da Ruggero Bianchi, il padre dei fratelli Gabriele e Marco, due dei quattro ragazzi di Artena accusati dell’omicidio di Willy Monteiro Duarte, il 21enne di Paliano vittima di un pestaggio mortale lo scorso 6 settembre a Colleferro. L’entità del sussidio, di cui godrebbero anche le famiglie degli altri due accusati, Mario Pincarelli e Francesco Belleggia (quest’ultimo ai domiciliari) ammonterebbe complessivamente a circa 30 mila euro. D’altro canto, davanti al giudice, i fratelli Bianchi hanno però negato di percepire il sostegno economico.
Le indagini sulla situazione patrimoniale della famiglia Bianchi, disposta dalla Procura di Velletri, sono state condotte dalla Guardia di Finanza di Colleferro che li ha denunciati per violazione della legge che regola il reddito di cittadinanza e li ha segnalati all’Inps per il recupero della somme. 
IL RICORDO
Non si placa, intanto, la richiesta di giustizia e la voglia di ricordare Willy e il coraggio dimostrato nell’intervenire in difesa di un amico finito in mezzo a una rissa. Dopo la fiaccolata che si è scolta la scorsa settimana a Paliano dove, lunedì sera, è stato mostrato il grande murales raffigurante la faccia sorridente del giovane realizzato dallo street artist Ozmo, mercoledì sera migliaia di persone hanno sfilato a Colleferro. 
In testa al corteo, c’erano i sindaci di Colleferro, Paliano e Artena, i tre centri uniti dalla tragica e violenta scomparsa del giovane. Un’altra manifestazione in ricordo di Willy è in programma ad Artena la prossima settimana, mentre oggi pomeriggio, a Roma, da San Giovanni partirà un’altra manifestazione organizzata da Neri italiani black italian, Black Lives Matter-Roma e dalla comunità dei capoverdiani (la famiglia di Willy Monteiro Duarte è originaria di Capoverde).
In Ciociaria la morte assurda di Willy ha colpito così tanto i ragazzi del liceo di Ceccano che hanno deciso di dedicare al giovane cuoco un albero della Corte dei Giusti della loro scuola. Il suo gesto ammirevole e coraggioso, da vero cittadino – hanno spiegato - è un esempio di altruismo e di partecipazione attiva e gli attribuisce un posto d’onore nel nostro giardino arboreo, dove tanti sono già gli alberi dedicati ai Giusti che hanno fatto il bene per gli altri e per il mondo intero».
LA SCUOLA
Al ruolo della scuola è dedicata la lettera aperta scritta ai dirigenti scolastici e agli insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado dalle principali associazioni del territorio tra le quali Circolo Legambiente Anagni: «Facciamo parlare i nostri giovani di Willy» è l’appello della missiva. «Le nostre comunità hanno subito una perdita enorme. La vita di un ragazzo di 21 anni non c’è più. Le giornate che ci hanno preceduto per molti sono state piene di dolore, commozione e rabbia. Crediamo fortemente che, passato il momento mediatico, le luci e la riflessione non si possano spegnere. Ascoltando i nostri territori ci sembra che una delle richieste più frequenti sia quella di parlare di quanto accaduto attraverso un dialogo franco e rispettoso degli interlocutori. Ai dirigenti scolastici e al corpo docenti del nostro territorio chiediamo, pur nella complessità dell’inizio di questo particolare anno scolastico, di impegnarsi a creare, nei primi giorni di scuola, un momento di ascolto di studentesse e studenti sulla notte tra il 5 e il 6 settembre a Colleferro. Facciamo parlare i nostri giovani. Uno dei modi per giungere preparati a questo momento ci sembra che possa essere quello di partire da cosa gli insegnanti hanno provato e chiedere ai ragazzi delle loro sensazioni, delle loro emozioni, del loro quotidiano e di come hanno vissuto la notizia».

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