Studente dà della "svalvolata" alla prof, il giudice: «Offendere un docente non è un reato»

Studente dà della "svalvolata" alla prof, il giudice: «Offendere un docente non è un reato»
di Roberta Pugliesi
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Mercoledì 14 Settembre 2022, 08:39 - Ultimo aggiornamento: 09:22

Insegnante oltraggiata davanti agli studenti: il giudice archivia il procedimento. Un caso destinato a far discutere. Era il 2017 quando una stimata professoressa di lettere di un istituto del sorano venne aggredita verbalmente e con tono intimidatorio davanti agli studenti: «Svalvolata, fuori di testa lei è pazza».

Il racconto

È la stessa docente a raccontare i fatti: «Ero in classe, stavo svolgendo il mio lavoro ed interagendo con i miei studenti. All'improvviso nella mia aula piombò un tizio che, inserendosi nel confronto con i miei studenti, iniziò a prendere parte alla controversia scoppiata tra alunni strattonandone uno. Invitato ad uscire per tutta risposta mi apostrofò con tono aggressivo ed intimidatorio: Sta svalvolata, fuori di testa, che cazzo dice, lei è pazza. L'uomo si occupava di accompagnare alcuni alunni ospiti di una casa famiglia presso il plesso in cui la docente insegnava. La prof presentò una denuncia presso la procura della Repubblica di Frosinone.

A cinque anni da quei fatti, le venne notificato un avviso con la richiesta di archiviazione della querela con la seguente motivazioni: «Per la sussistenza del delitto non è sufficiente l'offesa all'onore del pubblico ufficiale ma è sempre necessario che la stessa si riverberi sulle qualità che riguardano il ruolo pubblico rivestito». Attraverso il suo legale Federica Lancia, la docente si è opposta alla richiesta di archiviazione chiedendo la prosecuzione delle indagini: è il 17 maggio 2022. Il 6 settembre scorso il giudice di pace di Frosinone, nella persona della dottoressa Caterina Urso, ha disposto l'archiviazione del procedimento.

L'amarezza della docente

Comprensibile l'amarezza della docente che si è anche rivolta ai sindacati chiedendo che su questa vicenda non cali il sipario: «Ingiuriare con frasi violente, offensive, denigratori, volgari e chiaramente sessiste e misogine dunque non configura la violazione dell'articolo 341 bis del codice penale? Dire Sta svalvolata ad un docente in servizio all'interno della scuola non configura il reato di oltraggio ad un pubblico ufficiale? Purtroppo il giudice di pace ha confermato l'archiviazione del reato confermando che si può essere insultati in classe davanti ai suoi studenti senza che questo costituisca reato. La lotta contro la violenza anche solo verbale nei confronti dei docenti è decisiva della costruzione della nuova dignità dei lavoratori della scuola». Si tratta di un problema molto sentito e patito da numerosi docenti che spesso sono alle prese con genitori talvolta arroganti e che alzano i toni. Nessuno è legittimato a farlo e per questo la decisione è destinata a suscitare più di qualche perplessità.

Ma come ha fatto il giudice ad arrivare alla decisione di archiviare il procedimento? È scritto negli atti: «Sebbene la parte offesa si trovasse a scuola e rivestisse ruolo di pubblico ufficiale al momento dell'offesa perpetrata dall'indagato alla presenza di più persone, tuttavia non vi è prova alcuna che l'offesa sia stata percepita dai presenti». Ed ancora: «Le parole Sta svalvolata, fuori di testa, che ca..o dice lei, è pazza certamente hanno leso l'onore della denunciante persona comune ma non il prestigio della pubblica funzione svolta».
 

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