Chiesa "Nuova Gerusalemme" di Gallinaro, si segue il flusso dei soldi: 15 indagati

Giovedì 10 Ottobre 2019
La gestione del patrimonio e dei flussi di denaro accumulati con donazioni da ogni parte d'Italia. Su questi aspetti ruota l'inchiesta della Procura di Cassino che ha fatto scattare perquisizioni e sequestri ai promotori e seguaci della Chiesa cristiana universale della nuova Gerusalemme con sede a Gallinaro. Quindici gli indagati a vario titolo per reati che vanno dalla truffa alla circonvenzione d'incapace.

L'OPERAZIONE
L'operazione è partita all'alba di ieri, quando è stata data esecuzione a un decreto di perquisizione partito dalla Procura di Cassino e firmato dal pubblico ministero Roberto Bulgarini Nomi, titolare del fascicolo. Per eseguire gli accertamenti di polizia giudiziaria sono stati impegnati i carabinieri del comando provinciale di Frosinone, gli agenti della Squadra mobile della Questura di Frosinone e i finanzieri del Gruppo di Cassino. Le perquisizioni hanno riguardato le abitazioni, le società e luoghi di culto riconducibili a soggetti vicini alla Chiesa cristiana universale della nuova Gerusalemme di Gallinaro e diffusa in diverse regioni italiane. Poche, pochissime le informazioni trapelate, certo è che sono stati visitati abitazioni e altri luoghi nelle province di Frosinone, Napoli, Aosta e Parma e sono stati sequestrati telefoni cellulari e documenti.

GLI INVESTIGATORI
«Il provvedimento - è stato spiegato in un comunicato interforze - scaturisce da un'attività d'indagine volta a svolgere accertamenti e verifiche a seguito di numerose segnalazioni pervenute in ordine a presunte indebite condotte di varia natura, realizzate dai promotori e seguaci del credo religioso». Ciò vuol dire che la Procura ha ricevuto segnalazioni su presunte irregolarità nella gestione della Chiesa cristiana universale della nuova Gerusalemme ed ha avviato gli accertamenti.

IL LEGALE
Durante le operazioni di polizia giudiziaria tutti i destinatari del decreto hanno mostrato collaborazione e nel pomeriggio di ieri a parlare, quale difensore di diversi indagati, è stato l'avvocato Attilio Turchetta. «Come difensore - ha spiegato - ribadisco la piena fiducia dei miei assistiti nell'operato della magistratura pur manifestando altresì vivo stupore per l'eclatante e ingente dispiegamento delle forze dell'ordine impiegato. I responsabili della chiesa - ha aggiunto poi il legale - hanno sempre agito con trasparenza e linearità di condotta com'è facilmente riscontrabile da chiunque li conosca. Sono desideroso di poter conoscere gli atti di indagine per poter con maggior dovizia chiarire ogni aspetto della vicenda».

LE INDAGINI
Le indagini, a quanto pare, sono ancora agli inizi. Spetterà agli investigatori spulciare e analizzare i telefoni e la documentazione sequestrata, solo dopo si capirà la portata delle presunte irregolarità segnalate alla Procura. Un cammino quello della Chiesa di Gallinaro segnato prima dalla scomunica di papa Francesco avvenuta il 6 giugno 2016, poi dal disco verde, vale a dire dal parere favorevole del Consiglio di Stato al riconoscimento quale ente di culto. «Le risultanze, allo stato attuale, sono di segno positivo e favorevoli rispetto all'accertamento dell'effettiva natura religiosa dell'ente». Così concluse l'istruttoria il Consiglio di Stato, sezione prima, nell'adunanza del 14 novembre 2018.

Nuova Gerusalemme di Gallinaro, i giudici del Consiglio di Stato riconoscono l'ente di culto

  Ultimo aggiornamento: 11 Ottobre, 13:41 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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