CORONAVIRUS

Frosinone, nei primi quattro mesi di quest’anno trenta morti in meno rispetto al 2019

Martedì 26 Maggio 2020 di Pierfederico Pernarella

Il dato, diciamo così, è stato sempre visibile a “occhio nudo” perché nel capoluogo e più in generale in provincia di Frosinone e nel Lazio non c’è stato mai un allarme decessi nel corso dell’emergenza coronavirus. Ora però c’è anche l’ufficialità dei numeri a dire che nei primi quattro mesi dell’anno, da gennaio ad aprile, nel capoluogo ciociaro non c’è stato un aumento della mortalità rispetto allo scorso anno. Anzi, al contrario, forse come effetto del lockdown, i morti sono stati di meno.

A fornire i numeri precisi è l’Istat che in questi giorni ha pubblicato i dati in anticipo del 2020 sulla base del sistema Anpr (Anagrafe nazionale della popolazione residente), la banca dati nazionale nella quale stanno confluendo progressivamente le anagrafi comunali.

Proprio per questa ragione non è possibile avere il dato per tutta la provincia, perché non tutti i Comuni sono collegati alla banca dati dell’Anagrafe nazionale. Nella lista dell’Istat ad esempio non ci sono Alatri, Sora, Veroli. Solo per citare alcuni di quelli più grandi.

Nel capoluogo - Ma veniamo ai numeri del capoluogo, Nei primi quattro mesi di quest’anno a Frosinone ci sono stati 139 decessi rispetto ai 167 dello scorso anno. Una trentina in meno. Una differenza anche questa nella norma dal momento che il numero dei morti è comunque variabile: nel 2016, per dire, era stato 141, quindi simile al dato di quest’anno. Il dato rimane pressoché stabile anche se si vanno a considerare soltanto i mesi di marzo e aprile, in cui l’epidemia ha registrato la fase più acuta. Così pure se restringe la ricerca alle fasce di età più a rischio.

Negli altri Comuni - Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, invece, c’è stato un aumento dei decessi nei primi quattro mesi del 2020 a Cassino: l’anno scorso da gennaio ad aprile erano stati 123, quest’anno 142. Anche in questo caso, sebbene il dato sia per eccesso, la differenza non può essere ricondotta all’emergenza sanitaria. 

Negli altri Comuni più grandi della provincia presenti nella lista dell’Istat solo a Fiuggi i decessi sono stati di pochissimo di più (35) nei primi quattro mesi del 2020 rispetto a quelli (30) dello stesso periodo del 2019. Negli altri centri questi i numeri a confronto tra quest’anno e l’anno scorso: Arpino (45-28), Anagni (77-66), Ceccano (83-65), Ferentino (81-61). 

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