Muro pericolante, la Provincia di Frosinone cancella un'opera di Alice Pasquini

Sabato 22 Febbraio 2020 di Stefano De Angelis

Due ragazze che si confidano, una che sussurra qualcosa all'altra. La firma su quel murales che abbelliva viale Marconi, nella parte alta del capoluogo, era di Alice Pasquini, una delle principali street artist italiane. Una delle poche impegnate nell'arte di strada. Nel tempo ha lasciato la propria traccia su aree e spazi urbani di varie città, oltre che in gallerie e musei del mondo. Ora quell'opera, che aveva ridato luci, colori e curiosità in quell'angolo del centro storico, non c'è più. È stata cancellata. La vernice delle bombolette spray e il tocco di Alice sono stati sciolti più o meno nello stesso tempo che c'era voluto, nel giugno 2015, per creare e cambiare volto a quella porzione di intonaco giallo che copriva decine di blocchetti tipo foratini. Motivo? Il muro è pericolante e necessita di un intervento di consolidamento. Allora da dove si comincia per rinforzarlo e scongiurare ogni rischio? Dalla ripulitura, dalla raschiatura della superficie, per riportarlo all'origine. È bastato per innescare la bufera, partita sui social, condita da stupore e sorpresa di chi, passeggiando lungo le vasche in Provincia, ha notato che le due ragazze erano sparite. In molti si sono chiesti: ma cosa è successo? Se lo sono domandati pure all'Accademia di belli arti: quel disegno, infatti, era stato realizzato su una parete dell'istituto, di fianco al cancello laterale. «Non sapevamo nulla della rimozione, neanche un preavviso» hanno spiegato. La decisione, da quanto emerso, è stata presa dall'Amministrazione provinciale, proprietaria della struttura.
L'ACCADEMIA
L'università della creatività, quando la notizia aveva preso a circolare con tanto di polemiche, con un post sulla pagina Facebook ha preso le distanze da quella soluzione: «L'Accademia non ha alcuna responsabilità nella cancellazione del murale di Alice Pasquini, fino a questa mattina (l'altro ieri, NdR) ben visibile su viale Marconi, su uno dei muri dell'Accademia la cui proprietà è della Provincia. Stiamo verificando l'intera vicenda per valutare di chi siano le responsabilità». A quanto pare, però, sembra che non abbia funzionato al meglio la comunicazione istituzionale su una questione non nuova: la sicurezza di quel tratto murario.

LA PROVINCIA
In un commento su Fb, infatti, la consigliera provinciale Alessandra Sardellitti ha fatto il punto della situazione: «L'accademia aveva più volte segnalato che il muro era pericolante. La situazione è diventata urgente perché rischiava di crollare addosso ai passanti e la ditta ha proceduto a un intervento immediato. È dispiaciuto a tutti sacrificare l'opera, ma si è data precedenza alla sicurezza dei passanti». Fatto sta che il murales, lasciato alla città nell'ambito di un'iniziativa organizzata dall'associazione Tutti i colori del libro, è soltanto un ricordo. Pochi mesi dopo, inoltre, nel novembre 2015, era stato imbrattato da ignoti. Nel frattempo, si cerca di correre ai ripari. «Il nostro pensiero va a un'opera d'arte andata distrutta e a chi l'ha realizzata» hanno aggiunto dall'Accademia, pronta a ospitare la street artist. Stesso concetto ribadito nel post anche da Sardellitti: «La direttrice dell'Accademia ha sentito l'artista e le ha spiegato la situazione. È stata invitata a venire a Frosinone per una mostra e per decidere insieme se ripetere un murales». Ultimo aggiornamento: 24 Febbraio, 15:54 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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