CORONAVIRUS

Motorizzazione di Frosinone, collaudi e revisioni: odissea per gli automobilisti

Sabato 11 Luglio 2020

Periodo difficile per i cittadini che si rivolgono agli uffici pubblici, in particolare nel settore «automotive», tra carenze croniche di personale e nuove problematiche legate alla gestione dell’emergenza Covid. 
Sebbene i provvedimenti, in merito alle scadenze burocratiche di patenti, revisioni, collaudi, tasse automobilistiche e quant’altro, abbiano contribuito nettamente a rendere la situazione per cittadini e operatori più agevole, permangono difficoltà legate alle modalità “smart” che molti uffici pubblici continuano ad utilizzare per i propri dipendenti.

Le problematiche maggiori sono riscontrate presso gli uffici della Motorizzazione Civile, anche se da qualche giorno ha riaperto l’URP quindi la situazione tende a migliorare. 

Gli operatori del settore lamentano da mesi l’impossibilità di effettuare collaudi degli impianti in sede, così come per le revisioni (dovuto a carenze di personale). In molti, tuttavia, apprezzano le nuove modalità che permettono di evitare le file agli sportelli, potendo lasciare gli incartamenti agli addetti che li lavorano in back-office, restituendoli quando sono pronti. 

Ma nei giorni scorsi non sono mancati momenti di tensione, soprattutto per le file interminabili di cittadini sotto il sole. File che hanno portati molti utenti all’esasperazione. «Il tutto, anche per via della mancanza di un normale eliminacode che obbliga tutti noi a rimanere in posizione per tutta la durata della fila per non perdere il posto» osservano alcuni utenti. 

Ma l’aspetto più sconcertante è che, in questa situazione di «stallo», gli utenti sono costretti a rivolgersi alle officine private dove, invece, una sola persona riesce tranquillamente a fare 30-35 auto al giorno. E dove, inevitabilmente, i prezzi lievitano. «Ma il Covid non riguarda tutti?» si chiedono gli utenti.
Il problema non è molto sentito per le revisioni delle autovetture, che, come noto, oggi si fanno in moltissime officine. 

I guai nascono per le revisioni di camion e mezzi pesanti. In questi casi, solo la revisione, oscilla attorno ai 120 euro. Per il collaudo (anche qui privatamente) si va dalle 120 alle 150 euro. «Strano che il Covid sia una minaccia solo per i dipendenti della Motorizzazione e non per quelli delle officine private...» protestava ieri un utente.

Va detto, infatti, che le scadenze burocratiche per tutto ciò che concerne gli autoveicoli e la guida sono tutte prorogate di molti mesi; le patenti, ad esempio, sono valide per 7 mesi oltre la scadenza naturale se questa cade tra il primo febbraio e il 31 agosto dell’anno in corso. 

Le revisioni e i collaudi dei veicoli, invece, hanno proroga fino a fine ottobre. I disagi lamentati da cittadini e operatori del settore, agenzie di consulenza, autoscuole o impiantisti sono legate alla difficoltà di comunicare con il personale addetto ai vari servizi. Il PRA ACI di Frosinone ha riaperto al pubblico lo scorso 3 giugno anche se la presentazione delle pratiche può essere effettuata solo tramite appuntamento da prendere sul sito web mentre per il pagamento delle pratiche viene accettata solo moneta elettronica. 
 

Ultimo aggiornamento: 19:26 © RIPRODUZIONE RISERVATA