Morta Lucia Pica, la madre di Emanuele Morganti. Il ricordo del regista Daniele Vicari: «Un faro per tutti noi»

Morta Lucia Pica, la madre di Emanuele Morganti. Il ricordo del regista Daniele Vicari: «Un faro per tutti noi»
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Mercoledì 23 Giugno 2021, 18:47 - Ultimo aggiornamento: 24 Giugno, 13:19

È morta Lucia Pica, la mamma di Emanuele Morganti il giovane ucciso ad Alatri nel 2017. La donna, 61 anni, si è spenta oggi pomeriggio nella sua abitazione. Nonostante la malattia, si è sempre battuta affinché la morte del figlio avesse giustizia. 

funerali si terranno domani venerdì 25 giugno alle 10 nella chiesa di Tecchiena Castello.

Il legale della famiglia Morganti, l'avvocato Enrico Pavia in un post su Facebook ha voluto ricordare questa donna di una grande forza interiore: «Ho conosciuto in lei una donna di grandissimo valore, dotata di eccezionale senso di umanità, Lucia non ha mai perso la fede nonostante la vita le abbia riservato prove tremende. Ci ha insegnato ad amare ed a perdonare senza mai perdere la fiducia nella giustizia, anche quando questa pareva andare in senso contrario. Si dice che una persona non muore veramente sino a quando il suo ricordo permane nel cuore di coloro che l’hanno amata ed apprezzata. Se davvero è così, sono certo, cara Lucia, che tu sarai sempre con noi».

Toccante anche il ricordo del regista Daniele Vicari che alla storia di Emanuele Morganti ha dedicato un libro: «Ieri è morta Lucia, la mamma di Emanuele, Francesco e Melissa Morganti. Gli ultimi anni, dopo l’omicidio di Emanuele, li ho passati pensando costantemente a lei, oltre che a Melissa e alla loro intera famiglia. La foto che ho postato è stata fatta da un caro amico, Fernando, che mi accompagnò con Boris Sollazzo alla presentazione del libro a Frosinone ormai un anno e mezzo fa. Riguardandola quella foto mi è sembrata molto emozionante e anche un po’ “bugiarda”, perché Lucia sembra aggrapparsi a me invece è vero il contrario, sono io e credo di poter dire siamo tutti noi che l’abbiamo conosciuta in questi anni tremendi dopo l’assassinio di Emanuele, che ci siamo “aggrappati” a lei. Perché Lucia, pur travolta dal dolore per la perdita del figlio e da una malattia che si è acutizzata dopo l’insostenibile lutto, è stata un faro per tutte e tutti noi. Il suo amore per la vita, la sua generosità e il desiderio sempre acceso di “aprire gli occhi” anche a chi vuole tenerli chiusi sono stati e resteranno un insegnamento fondamentale. Ricordo solo una frase che Lucia disse al funerale di Emanuele: «E’ stato consegnato a Dio dalla cattiveria degli uomini». Una cattiveria che Lucia sapeva vedere bene pur essendone distante mille anni luce. Ciao Lucia».

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