Minibus elettrici, riprende la produzione a Frosinone: previste 150 assunzioni

Minibus elettrici, riprende la produzione a Frosinone: previste 150 assunzioni
di Giovanni Del Giaccio
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Mercoledì 5 Ottobre 2022, 09:07 - Ultimo aggiornamento: 6 Ottobre, 15:33

Mezzi venduti in mezzo mondo, dal Sudafrica a Taiwan, dal Canada a diversi Paesi europei. Dall'88 a oggi oltre 200 milioni di chilometri percorsi con i mezzi elettrici per il trasporto pubblico della Tecnobus che dopo un periodo di stasi viene rilanciata da Paolo Marini, nuovo amministratore delegato. Ha rilevato l'azienda a gennaio e ieri ha presentato il piano di investimenti. Frutto di un'idea nata in Unindustria e sviluppata in pochi mesi, d'intesa con la Regione Lazio e gli istituti di credito che hanno creduto nel progetto come la Banca di credito cooperativo di Roma e la Popolare di Fondi.

«Io porto la mia competenza industriale con linee di impianti autonomi - ha detto Marini, il quale è anche presidente della sezione meccatronica di Unindustria - È stata una corsa bellissima, abbiamo ottenuto in pochi mesi l'omologazione, la produzione è ripartita e la scommessa adesso è trasformare con linee automatiche affinché si arrivi alla capacità di 350 mezzi a turno per anno». Vuol dire assumere tra 150 e 250 persone, con 30 milioni investiti e «50 con la pianificazione prevista».

Per Marini si tratta di «una scommessa importante e impegnativa, i grandi mercati ci danno la spinta, noi abbiamo già la conoscenza adeguata e puntiamo a produrre 500 mezzi l'anno nel 2025-26, in linea con gli obiettivi del Pnrr. Non ci spaventa la concorrenza, c'è mercato, l'unica difficoltà sarà trovare le risorse umane».

Marini - che ha sottolineato come le province di Latina (dalla quale proviene) e Frosinone abbiamo grandi risorse - ha rilanciato il rapporto «con l'università e i centri di ricerca, fare un laboratorio sulla mobilità sostenibile». Nel quale sarà coinvolto anche il Pomos di Cisterna. Marini ha ringraziato «le persone trovate in azienda»

LA SOCIETÀ

La Tecnobus con Gulliver è uno dei leader europei nella mobilità sostenibile. Oltre all'alimentazione elettrica, la particolarità dei veicoli Tecnobus sta nelle dimensioni: lunghi poco più di 5 metri, con una portata di 30 passeggeri, perfetti per spostarsi nei centri storici, nelle città d'arte, nei piccoli borghi, nelle zone a traffico limitato delle grandi città. Inoltre è l'unico ad essere dotato di batteria intercambiabile, rendendolo illimitato nella percorrenza, senza utilizzo del litio, completamente riciclabile.

LE AUTORITÀ

Il sindaco di Frosinone, Riccardo Mastrangeli, ha espresso «grande piacere, perché crediamo in chi realizza  iniziative e per questo in Comune troverà sempre una porta aperta».

Miria Diurni, presidente di Unindustria, si è complimentata con Marini: «Per l'ottimismo che trasmette, in questa giornata c'è la dimostrazione che un imprenditore in grado di guardare al futuro, un coraggio che dobbiamo fare nostro, ma dobbiamo lavorare per rendere attrattivo questo territorio quando la bufera passerà».

A portare i saluti anche il rappresentante della Camera di commercio, Giovanni Proia, mentre l'assessore regionale Paolo Orneli ha sottolineato: «L'ulteriore tappa di un percorso, qualcosa che si rende concreto e va oltre le difficoltà del presente. Nell'innovazione abbiamo scommesso, la Regione co finanzierà iniziative sulla mobilità, questo è un tema cruciale e sono orgoglioso di fare l'assessore in una Regione dove le aziende dell'automotive si sono mosse per tempo». Presente all'evento anche la consigliera del ministero dello sviluppo economico Elena Lorenzin che ha seguito da vicino i vari passaggi dell'azienda.
 

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