Minacce a un disabile, medico dell'Inail finisce a processo

Lunedì 9 Settembre 2019 di Marina Mingarelli
Medico dell'Inail minaccia un disabile augurandogli di perdere l'uso di entrambi gli arti inferiori e finisce sotto processo. Domani mattina l'imputata, V.M.F. una dottoressa di 62 anni dovrà comparire davanti al giudice monocratico del tribunale di Frosinone.

Vittima delle minacce è Mario L. un operaio di 58 anni che è affetto da una malattia professionale e che ha una serie di difficoltà di deambulazione. Sovente l'uomo a causa della sua patologia è costretto a spostarsi con la carrozzina.
I fatti risalgono al 2017 quando l'uomo si era recato presso gli uffici dell'Inail per presentare una domanda al fine di ottenere, date le sue condizioni, una piccola rendita che gli permettesse di poter tirare avanti. Da quando aveva cominciato ad avere problemi di salute la sua condizione economica era peggiorata. Talvolta l'operaio non sapeva come sbarcare il lunario. Magari con una piccola pensione avrebbe potuto migliorare la sua situazione finanziaria.

Così si era presentato negli uffici dell'Inail per avere informazioni circa la pensione che avrebbe potuto ricevere. Ma - a detta del disabile - dopo aver parlato con la dottoressa aveva intuito che da parte sua non c'era alcuna volontà di prendere a cuore il suo caso. Per tale motivo il portatore di handicap aveva fatto le sue rimostranze.
Ma il medico dell'Inail, sempre a detta dell'uomo, aveva insinuato che lui volesse speculare sulla sua malattia.
Erano state proprio quelle parole a scatenare una lite furibononda.

Al 58enne aveva dato molto fastidio che la dottoressa avesse potuto insinuare che lui volesse sistemarsi a vita con quella pensione. Se avesse avuto vigore ed energia, ma soprattutto se avesse potuto deambulare autonomamente, avrebbe fatto volentieri da meno di chiedere quell'emolumento e sarebbe andato a lavorare visto che l'età glielo avrebbe consentito.

Nel corso del diverbio l'imputata avrebbe trasceso al punto di dire al disabile: «Stia attento, già le stampelle le porta, mi auguro che non potrà più camminare se non la smette di parlare le faccio vedere io cosa faccio, cosa gli combino».

«Io gli auguro - si legge nel capo di imputazione - che entrambe le gambe non gli funzionino più. Io gli farò scontare questo comportamento, gli farò passare i guai».

Frasi molto forti che hanno indotto il portatore di handicap a recarsi dal suo avvocato di fiducia, Claudia Mancini, e presentare una denuncia per l'ipotesi di reato di minacce nei confronti della dottoressa. A conclusione dell'inchiesta la 62enne è finita sotto processo. Domani mattina nel corso della prima udienza avverrà la costituzione di parte civile. L'uomo, va detto ha chiesto un risarcimento di 20 mila euro.
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