MIGRANTI

Migranti, la predica choc divide. Prete nella bufera: «Io frainteso, pronto alle scuse»

Domenica 18 Agosto 2019 di Roberta Pugliesi

«Bussate e vi sarà aperto». Quando Papa Francesco pronunciava queste parole nel giorno della ricorrenza di San Rocco, a Sora si scatenava un putiferio. Poche ore prima don Donato Piacentini aveva pronunciato l'ormai nota predica anti migranti che ha spaccato in due l'opinione pubblica. Papa Francesco sembra quasi aver risposto indirettamente al sacerdote sorano, specie quando ha ricordato come sia necessario, oggi più che mai, avere una Chiesa aperta, accogliendo tutti coloro che chiedono aiuto.

IL VESCOVO
Sulla stessa lunghezza d'onda anche il vescovo Antonazzo che, fin dalle prime battute, ha stigmatizzato l'accaduto. E lo ha ribadito anche ieri con un comunicato: «La testimonianza di S. Rocco incoraggia ancor più l'operato della nostra Chiesa, soprattutto attraverso la Caritas, sempre impegnata nell'accoglienza e nel servizio amorevole delle antiche e nuove forme di povertà. Tale accoglienza è stata rivolta in particolare agli immigrati giunti sul territorio. Qualunque pensiero in senso contrario espresso da chiunque non esprime la volontà della Chiesa diocesana si deve addebitare esclusivamente a discutibili scelte personali di ogni singolo soggetto». Come già fatto alcuni giorni fa in occasione della petizione per mandar via da un appartamento cinque migranti, il consigliere comunale e medico Augusto Vinciguerra è intervenuto nel dibattito: «Ha mai visto don Donato gli occhi di quelli che arrivano e quelli delle madri che hanno perso i propri figli nelle traversate? E magari salvare 82 persone ed essere arrabbiato perché due non ce l'hanno fatta?».

LA PROTESTA DEI CONTRARI
A proposito di petizione, ieri ne è stata lanciata una su Change.org: «Fermiamo il sacerdote che sfrutta la Chiesa di Dio per fare politica». Tante le realtà che hanno condannato le parole del sacerdote e che si sono date appuntamento questa mattina, alle 10.30, nella chiesa di Santa Giovanna Antida per manifestare tutto il loro dissenso. Tra queste il movimento pro migranti Aspagorà, impegnato in prima linea a fianco dei richiedenti asilo: «In pochi secondi un parroco sorano distrugge l'operato di tante persone che lavorano strenuamente ogni giorno per praticare e predicare l'accoglienza. Lo fa con parole forti, di una gravità inaudita». Alzano la voce anche i ragazzi della Rete degli studenti medi: «È veramente triste e sopratutto incoerente vedere che chi dovrebbe predicare la pace inciti al razzismo».

L'INIZIATIVA DEI SOSTENITORI
Se tante sono state le voci di dissenso, altrettanto numerose quelle di coloro che la pensano come don Donato e che si sono schierate al suo fianco lanciando addirittura l'hashtag #iostoconDonDonato. E tanti anche coloro che ieri hanno preso parte alla celebrazione eucaristica delle 18.30 nella chiesa di San Bartolomeo - officiata per l'appunto da Piacentini - allo scopo di manifestare vicinanza al parroco. Solidarietà è stata espressa dall'onorevole della Lega - il partito di Salvini verso il quale don Donato non ha nascosto una certa simpatia palesandola in un post sul suo profilo social lo scorso anno - Francesca Gerardi: «Conosco don Donato Piacentini da diversi anni e nel suo lungo cammino si è dedicato anima e corpo ai bambini nel loro percorso religioso e soprattutto ai più bisognosi e a famiglie in difficoltà. Don Donato da uomo di Chiesa qual è non ha avuto paura a esprimere davanti a tutti il pensiero che molti fanno, ma che per paura di essere criticati e tacciati per razzisti non dicono ad alta voce». Dalla parte del prete anche il senatore di Fratelli D'Italia Massimo Ruspandini: «E poi ritrovi a Sora la Chiesa che ti piace, dei parroci che non hanno spazio nelle scuole, nei comizi in tv. La Chiesa popolare a cui eravamo abituati a rivolgerci. Forza don Donato, l'aver difeso i deboli sorani e non gli immigrati con le catenine d'oro non ti porterà il favore delle alte sfere ecclesiastiche, ma ti ha fatto guadagnare la nostra simpatia».

IL POST DI DON DONATO
Ieri sera don Donato, con un post su Facebook, ha parlato di «frase cui è stato attribuito un valore distorto» e spiegato la sua posizione. «Non sono assolutamente contro gli immigrati, i cui bambini, che sono cristiani, ho inserito benissimo nella catechesi». Ha poi sottolineato che lui e la Caritas «da molti anni» provvedono agli «alimenti per moltissimi altri». Non solo: «Vengono pagate le utenze e alcune ricevute, non ritirate, possono essere visionate in parrocchia». Poi ha aggiunto che l'intenzione era quella di «mettere l'accento anche sui poveri locali per sottolineare una maggiore attenzione a queste emergenze. Tutto - ha osservato - è stato ampliato e trasformato. Se necessario sono pronte le scuse, senza che si arrivi a una strumentalizzazione».
 

Ultimo aggiornamento: 17:10 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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