Mazzette al Catasto di Frosinone, consulenti e tecnici: ecco tutti gli indagati

Mazzette al Catasto di Frosinone, consulenti e tecnici: ecco tutti gli indagati
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Domenica 17 Maggio 2020, 06:20

Corruzione al Catasto. Avviso di conclusione delle indagini per 37 persone tutte accusate a vario titolo di concussione, corruzione, abuso di ufficio e truffa in concorso. Ecco i nomi:
Andrea Cristini di 53 anni residente ad Alatri; Carlo Mastroianni di 59 anni residente a Monte san Giovanni Campano; Domenico Carnevale di 52 anni domiciliato a Frosinone; Carlo Agnoletti 59 anni di Cassino; Fabio Angelisanti 32 anni residente a Ferentino; Mario Ardovini 60 anni di Ceccano; Davide Ausoni 35 anni di Cassino; Giuseppe Caporicci 63 anni di Aquino; Pierluigi Cerro 46 anni residente a Cassino; Antonio Cervi 56 anni di Alvito; Gabriele Deodati 33 anni di Frosinone; Giampaolo Di Castro 47 anni di Alatri; Pietro Di Nardi 70 anni di Aquino; Francesco Farina 67 anni di Guarcino; Domenico Faticoni 71 anni di Monte San Giovanni Campano; Enzo Frantellizzi 58 anni di Boville Ernica; Fulvio Gabrielli 59 anni di Aquino; Vitaliano Gerardi, 73 anni residente ad Isola del Liri; Emanuele Germani 44 anni di Isola del Liri; Antonio Giannitelli 67 anni di Castrocielo; Franco Golluccio 52 anni di Cassino; Annalisa Masci 44 anni di Sora; Aleandro Matromattei 35 anni di Sora; Cristiano Mattia 42 anni di Frosinone; Franco Merolle 53 anni di Fontana Liri; Giovanni Montoni 62 anni di Torrice; Antonio Muscedere 59 anni di Sora; Bernardino Orologio 56 anni di Torrice; Ivano Palladinelli 46 anni di Monte San Giovanni Campano; Michele Pizzutelli 73 anni di Frosinone; Carlo Proia 53 anni di Sora; Sandro Proietti 46 anni di Serrone; Manuel Rapone 28 anni di Alatri; Andreina Rossi 51 anni di Ceprano; Luigi Turriziani 51 anni di Frosinone. 
L’operazione denominata “Pesce giallo” avviata dai carabinieri del comando provinciale si è conclusa nel novembre del 2019 con l’arresto di Andrea Cristini, Responsabile del “Front-office” dell’ufficio del catasto e dei due dipendenti Domenico Carnevale e Carlo Mastroianni. Nel corso delle indagini è emerso il malvezzo sistema di ottenere denaro e regali in cambio di «favori» nella pratiche catastali. 
A seguito di queste indagini ecco che sono spuntati i nomi di 20 geometri, 4 agenti immobiliari e 9 , tra consulenti e utenti che ora, appunto, sono finiti sotto inchiesta e per i quali si sono chiuse le indagini.
IL SISTEMA
Rilevante è la figura del funzionario Cristini. «Ai suoi interlocutori- si legge nella conclusione delle indagini- aveva fatto credere che le sue istanze avrebbero potuto essere trattate velocemente in cambio di denaro e regalie». Le somme variavano a seconda dell’importanza della pratica dalle 50 alle 100 euro. Ma nel corso dell’inchiesta sono stato coinvolti anche numerosi tecnici che, secondo gli inquirenti , non sarebbero state vittime, ma complici del funzionario e dei due dipendenti. Un comportamento che loro avevano sfruttato per ottenere ingiuste agevolazioni.
«FAI IL SERIO»
Per quanto riguarda la posizione di Domenico Carnevale emblematica quella frase intercettata e riportata nell’avviso di conclusione delle indagini rivolta al geometra Luciano D’Onorio: «Facciamo le persone serie e vedi quello che devi fare... Altrimenti la pratica non si conclude». Identica situazione per Mastroianni che - si legge ancora a pagina 26- «abusando della sua funzione ... a seguito di proposta da parte del geometra Cerro Pierluigi accettando la promessa di compensi in denaro da parte del medesimo, derogava al corretto iter procedurale previsto per il rilascio di certificati catastali procurava i detti atti certificati li portava fuori dell’ufficio e li consegnava al Cerro in un incontro concordato ad Isola del Liri». 
E poi c’è Mario Giannitelli che «approfittando di un incontro occasionale con Cirelli Domenico che si era recato all’ufficio del Catasto per cercare di risolvere una problematica relativa all’abitazione dei suoi genitori, avendo il Cirelli a lui riferito che stava cercando di essere assunto presso la Fiat di Piedimonte San Germano si rappresentava al Cirelli come sindacalista che, per le sue relazioni e dietro compenso di denaro, poteva favorire quella assunzione e si faceva dare immediatamente la somma di euro 500».
 

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