Mancano i medici, in tilt le vaccinazioni alla "Prima Spa" di Torrice

Mancano i medici, in tilt le vaccinazioni alla "Prima Spa" di Torrice
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«Mi hanno chiamato verso mezzogiorno e mi hanno detto “Corri... vai subito a Frosinone, c’è un’urgenza”. E malgrado fosse il mio giorno di riposo, e avessi altri programmi per la giornata, mi sono subito infilata in macchina, a Roma, per venire qui, a Torrice».

A parlare è una delle dottoresse chiamate in fretta e furia per rimediare al caos che ieri mattina si è verificato al Centro Vaccinale presso lo stabilimento “Prima Spa” di Torrice. Alle 14 stavano ancora chiamando i pazienti prenotati per mezzogiorno e la fila cresceva a dismisura. Il piazzale dello stabilimento era strapieno di auto, e chi voleva avvisare casa non poteva nemmeno farlo perchè lì Tim non prende. Il caos.

Ma che era successo?
Che dei 4 medici della “Croce Rossa” i quali avrebbero dovuto partecipare alle procedure di inoculazione delle dosi Pfizer, ben tre non si sono presentati. Dunque, un solo medico non riusciva, da solo, a smaltire le 400 prenotazioni prese un mese fa per il vaccino.

Quando la manager Asl, Pierpaola D’Alessandro (verso le 14) ha saputo cosa stava accadendo, ha immediatamente chiamato i «suoi» medici che sono subito arrivati a dare il loro prezioso contributo, affiancando la Croce Rossa. Verso le 15,45 la situazione si è quasi normalizzata.

«Va detto - precisa il dottor Fulvio Ferrante, direttore della struttura farmaceutica della Asl di Frosinone - che qui a Torrice tutto l’apparato è della Asl. Ma è stato dato in gestione alla Croce Rossa».
Dunque sono della Croce Rossa sia i sanitari, sia il personale che accompagna i pazienti e offre loro le dovute spiegazioni.
LE ANOMALIE
E qui si apre un altro capitolo oscuro.
A chi chiedeva conferma della seconda dose di Pfizer le risposte non erano mai univoche: una diceva “è stata spostata dal 6 al 20 giugno”; un’altra “vi arriverà un sms. Al momento non lo sappiamo”; un’altra infine, candidamente, allargando le mani ammetteva “non so che dire, consulti il sito”.
Insomma, di fronte ad un impegno così imponente per arginare la pandemia, delle risposte così evasive non davano certo prova di grande professionalità.
Un altro neo è rappresentato dalle prenotazioni: decine di persone avevano tutte lo stesso orario. Così, pur con la prenotazione in mano, si creavano discussioni. «Mi hanno detto di essere puntuale, ma qui ce ne sono tanti altri con lo stesso orario mio... Non è vero che gli appuntamenti sono personali e scaglionati ogni 5-10 minuti».
Ma anche in questo caso è inutile chiedere alle gentili signorine della Croce Rossa: la risposta è sempre la stessa: «Non so che dirle».
Infine alle 16 la situazione si è normalizzata quando la gestione dei vaccini è passata tutta nelle mani della Asl. Alle 16, infatti, sono iniziate le inoculazioni di AstraZeneca previste per l’oper day. E così (senza intoppi) tutto è filato liscio per altre 430 persone che hanno aderito (appunto) all’open day.
LA SITUAZIONE
Intanto ieri i dati hanno confermato la discesa dei contagi. Nessun decesso e la curva dei contagi ancora giù: l’effetto dei vaccini si fa sentire. Su 915 tamponi eseguiti sabato, nella giornata di ieri sono stati registrati 45 nuovi positivi, mentre i negativizzati sono stati 74. I nuovi positivi sono: A Cassino 6 casi; 4 ad Alatri, Anagni e Ceccano; 3 a Castro dei Volsci, Piglio, Pofi e Veroli; 2 a Cervaro, Frosinone, Pontecorvo e Roccasecca; 1 a Boville Ernica, Castelliri, Guarcino, Sora, San Giovanni Incarico, Torrice e Trevi nel Lazio.
«Complessivamente diminuiscono casi e ricoveri. Continua la frenata: il numero dei casi positivi è il più basso da 7 mesi», è stato il commento dell’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato. 
 

Lunedì 17 Maggio 2021, 02:45 - Ultimo aggiornamento: 18:39
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