Mamma e figlia uccise in un incidente: ufficiale medico dal Gup

Mamma e figlia uccise in un incidente: ufficiale medico dal Gup
di Marina Mingarelli
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Mercoledì 6 Ottobre 2021, 02:20 - Ultimo aggiornamento: 7 Ottobre, 09:07

Agostino Alessandrina, il medico dell’esercito di 54 anni residente a Viterbo ma originario di Villa Santo Stefano, dovrà comparire il prossimo 29 aprile davanti al Gup del tribunale di Latina per rispondere di omicidio stradale plurimo.

Nei giorni scorsi è stata fissata la data dell’udienza preliminare. L’ufficiale, difeso dagli avvocati Giampiero Vellucci e Angelo Pincivero, è accusato di aver provocato la morte di Estella e Camilla Aversa, mamma e figlia residenti a Ceccano rispettivamente di 47 e 18 anni.

La tragedia nel maggio 2019

La tragedia, come si ricorderà, si è consumata il 24 maggio del 2019 in via Guglietta Vallefratta, in territorio di Prossedi. Le due donne che viaggiavano su una Ford Fiesta, stavano rientrando nella loro abitazione  di Ceccano quando all’improvviso di è consumata la tragedia. La vettura si è andata a scontrare frontalmente con la Audi D 50 alla cui guida si trovava Agostino Alessandrina. Uno schianto terribile che non ha dato scampo ad Estella ed alla figlia Camilla che sono morte sul colpo. La figlia, che aveva compiuto soltanto da qualche giorno 18 anni,  si era offerta di accompagnare la madre che aveva fissato un appuntamento di lavoro a Latina. Invece in quella curva maledetta ad attenderla c’era la morte .

E'  riuscita a salvarsi soltanto la compagna di scuola di Camilla che si trovava sul sedile posteriore e che da qualche giorno era ospite a casa della giovane. Trasportata presso un centro attrezzato della capitale in codice rosso dopo mesi di degenza la studentessa è riuscita a salvarsi. 

La parola ai consulenti

Tornando al drammatico incidente secondo i consulenti tecnici della procura la vettura avrebbe invaso la corsia opposta subito dopo aver effettuato una curva. Agostino Alessandrina, che oltre al Policlinico militare del Celio di Roma lavora anche presso l'ospedale Belcolle di Viterbo in qualità di anestesista e rianimatore, ha riportato serie lesioni. L’uomo è rimasto degente per quasi un mese presso il policlinico Umberto I di Roma.

Secondo la perizia cinematica richiesta dalla procura sarebbe emerso che l’ufficiale medico viaggiava a 86,5 chilometri orari in un tratto di strada dove non avrebbe potuto superare i 60. Sempre dalla perizia  è  emerso che la Ford Fiesta, subito dopo lo schianto, aveva arretrato per oltre sette metri prima di ribaltarsi e finire in un dirupo. Sarà compito dei difensori far crollare l’impianto accusatorio.La sorella ed il padre di Estella Aversa si sono costituiti parte civile tramite gli avvocati Francesca Aversa e Giampietro Baldassarra.

Loro adesso chiedono soltanto di avere giustizia. Il 29 aprile prossimo, giorno in cui Alessandrina dovrà comparire davanti al gup.

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