Madonna di Canneto, scontro tra sindaco e parrocchia sul pellegrinaggio a piedi

Madonna di Canneto, scontro tra sindaco e parrocchia sul pellegrinaggio a piedi
di Elena Pittiglio
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Sabato 20 Agosto 2022, 08:04

Non siamo ancora ai livelli di don Camillo e Peppone, l'orgoglioso parroco di campagna e dell'imbronciato sindaco di credo comunista; i due personaggi raccontati dallo scrittore Guareschi. Se non siamo ancora a quei livelli poco manca. Non ci troviamo nel paese della bassa campagna emiliana, ma ad Aquino. A contrapporsi da una parte il sindaco Libero Mazzaroppi; dall'altra la parrocchia di San Costanzo Vescovo e San Tommaso d'Aquino. Nel mezzo la compagnia di pellegrini del Santuario alla Vergine Bruna di Canneto.

LA TRADIZIONE

Nei giorni precedenti al 22 agosto, festa in onore della Madonna di Canneto, Santuario Mariano che sorge nel cuore del Parco Nazionale d'Abruzzo, dal Lazio, Molise, Abruzzo e Campania si mettono in cammino gruppi di pellegrini, le cosiddette compagnie', con in testa un capo compagnia. Dopo aver viaggiato' per giorni, inerpicandosi sui monti, le compagnie vengono accolte nel Santuario nei giorni stabiliti dall'organizzazione. Una tradizione centenaria. Aquino, il paese di San Tommaso, vanta una antichissima tradizione in merito.

Arriviamo ai giorni nostri. Al pellegrinaggio 2022. Dopo due anni di pandemia si cerca di ritornare alla normalità. Le varie compagnie sono in fermento: si incontrano per decidere come raggiungere il Santuario. Aquino non si sottrae. Il 18 luglio scorso, quando ancora mancano direttive precise dalla direzione della Basilica-Santuario di Canneto, il gruppo si incontra con i parroci, don Tommaso e don Andrea, rispettivamente parroco e vice parroco.

Si decide di abbandonare, per il terzo anno consecutivo, la modalità classica': il pellegrinaggio a piedi. Una scelta dettata da motivi logistici relativi alla sicurezza e all'incolumità dei fedeli, che si sarebbero inoltrati lungo sentieri difficili e, a tratti, impossibili da praticare. I pellegrini raggiungeranno Canneto individualmente fissando il ritrovo comunitario nel piazzale antistante la Basilica, nel giorno stabilito per l'accoglienza.

BOTTA E RISPOSTA

A distanza di giorni arriva la direttiva diramata da don Antonio Molle, rettore del Santuario Mariano che, in seguito ad un incontro con la Prefettura, esorta i capi compagnia a limitare al minimo l'uso di autoveicoli, data la capacità di transito dell'unica strada di accesso al Santuario (3000 automobili e 50 pullman). Giovedì, giorno di partenza per Canneto, il sindaco Libero Mazzaroppi irrompe con un post su Facebook commentando il mancato pellegrinaggio a piedi. «Ad oggi, - scrive - non so come sia andata, o meglio lo immagino, ma sono certo che è un'occasione persa per ripartire. Da parte nostra abbiamo dimostrato coraggio perché non ci siamo mai fermati e perché quando si ha una meta decisa, con la vera passione e con una ferma convinzione, si superano anche gli ostacoli più impervi».E, dopo aver precisato che l'amministrazione avrebbe contribuito a sostenere economicamente il pellegrinaggio, conclude: «Chi cerca di cancellarla, a mio avviso, commette l'errore più grande».

Parole che hanno trovato una pronta risposta da parte del vice parroco don Andrea Pantone e del capo compagnia Chiarino Mattia. «La compagnia dei pellegrini e la parrocchia scrive sui social Mattia - hanno provveduto sempre e solo con le offerte dei fedeli, senza il contributo dell'amministrazione. È poco corretto dichiarare pubblicamente che gli organizzatori vogliono eliminare una tradizione secolare. Una disinformazione volta a generare inutili divisioni».

Don Andrea sceglie l'altare della Madonna della Libera per rispondere: «Camminare insieme significa fare ciascuno la propria parte senza esercitare illegittime ingerenze, senza generare disinformazione presso chi non è correttamente al corrente di quanto accaduto, senza suscitare sterili polemiche alterando abilmente la verità, senza provocare vani malcontenti, spaccature, divisioni e ferite nella comunione e nella comunità dei fedeli».
 

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