Saf, approvato il bilancio con una perdita di 650mila euro

Saf, approvato il bilancio con una perdita di 650mila euro
di Stefano De Angelis
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Martedì 27 Luglio 2021, 16:47 - Ultimo aggiornamento: 16:50

Il Covid ha colpito anche la Saf, ma il virus non è stato l’unico elemento a pesare e a incidere sui costi di gestione di un anno. I numeri del bilancio di esercizio 2020 della Società ambiente Frosinone, la spa composta dai 91 Comuni della Ciociaria più la Provincia e che gestisce l’impianto di trattamento rifiuti di Colfelice, sono stati esaminati ieri durante l’assemblea dei soci. Una seduta importante, convocata per votare sul documento contabile, ma non tutti i detentori di quote hanno risposto alla chiamata. Tanti gli assenti: erano rappresentate, infatti, soltanto 55 municipalità, cioè poco più della metà. A illustrare le cifre è stato il presidente Saf, Lucio Migliorelli. È emerso che il bilancio è stato chiuso con una perdita di 650mila euro. Un passivo, hanno spiegato dalla spa, che è stato coperto con il «patrimonio Saf» e che «non avrà conseguenze sulla tariffa né sui soci». Migliorelli, infatti, ha tenuto a sottolineare: «La Saf è sana, strutturata e radicata nel territorio, attiva sul panorama regionale e nazionale. Ma è soprattutto patrimonio pubblico della collettività ciociara».

Il bilancio, alla fine, è passato con cinquanta voti favorevoli, senza quello del Comune capoluogo. L’amministrazione Ottaviani e quelle di Arpino, Ceccano, Ripi e Patrica hanno espresso parere contrario. Ma cosa ha determinato la perdita di esercizio? Lo hanno spiegato dalla Saf: «Il calo di fatturato, complice la pandemia di Covid, i costi per il contenimento del virus, giudizi in via di definizione per alcuni eventi eccezionali avvenuti nel 2020, costi di rialzo per conferimento presso impianti terzi, il contenimento della tariffa del conferimento del rifiuto organico». Migliorelli, ringraziando i soci e mostrandosi fiducioso, ha affermato: «Tassello dopo tassello stiamo raggiungendo i nostri obiettivi di trasformare il ciclo dei rifiuti al minor costo possibile per la collettività». Un cambiamento, ha aggiunto, che si lega «a strategie di investimento e obiettivi in linea con il Piano nazionale ripresa e resilienza. A breve Saf diventerà la nostra fabbrica dei materiali e avremo impianti all’avanguardia».

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