Frosinone, accusato di molestie sulle figlie minorenni: finisce sotto processo

Frosinone, accusato di molestie sulle figlie minorenni: finisce sotto processo
3 Minuti di Lettura
Martedì 25 Gennaio 2022, 07:45

Per anni due ragazzine di 13 e 11 anni residenti in un paesino a nord di Frosinone avevano sopportato ogni tipo di molestia sessuale da parte del padre, un disoccupato di 55 anni che non perdeva occasione per far capire loro che dovevano obbedire ai suoi voleri. Sovente, con la scusa di accertare che fossero ancora illibate, le palpeggiava toccandole nelle zone intime. A questo da aggiungere lo stato di degrado in cui le faceva vivere. Molto spesso l’uomo si allontanava di casa per giorni e giorni lasciando le ragazzine con il frigorifero vuoto o con due Wusterl e qualche pezzo di pane. Cibo che avrebbero dovuto farsi bastare fino a quando il genitore non rientrava. Ma anche se lo stomaco era vuoto entrambe quando il padre si assentava erano contente perché non avrebbero dovuto sopportare quelle mani sui loro corpi.

Purtroppo da quando la madre era andata via di casa, per le due sorelline quella vita era diventata un vero e proprio inferno. La più grande che cercava sempre di essere molto protettiva nei confronti della sorella di appena undici anni, molto spesso per evitare che il padre potesse molestarla cercava di distrarlo facendogli capire che quei “giochi” che l’uomo amava fare poteva farli con lei.


LA SEGNALAZIONE
Fortunatamente però qualcuno che sapeva ha parlato e quella situazione di degrado è stata segnalata all’associazione “La Caramella Buona”, una onlus che si occupa soprattutto della violenza sui bambini. Gli operatori dell’associazione diretta da Annamaria Pirozzi si sono messi subito in movimento e nonostante molte difficoltà sono riusciti a fare in modo che le ragazzine venissero ospitate in una casa famiglia. All’interno della struttura le due sorelle che vengono seguite da psicologi e pedagogisti hanno ripreso a studiare con profitto. Il genitore che temeva che le ragazzine potessero in qualche modo raccontare quello che avveniva tra le mura domestiche di quella casa proibiva alle figlie di avere contatti con l’esterno.

Tornando al procedimento penale gli elementi raccolti dalla procura hanno indotto il giudice per le udienze preliminari a trascinare il disoccupato sotto processo per il reato di violenza sessuale. Il prossimo 8 aprile verranno ascoltati i testimoni della pubblica accusa. Le ragazzine che si sono costituite parte civile e che oggi hanno 16 e 14 anni verranno rappresentate dall’avvocato Monica Nassisi che fa parte dell’associazione “La Caramella buona”.

Ma. Mi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA