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Frosinone, in Val di Comino boschi assediati dal fuoco: in fumo 60 ettari. Una vasca d'emergenza per gli elicotteri, corsa contro il tempo

Frosinone, in Val di Comino boschi assediati dal fuoco: in fumo 60 ettari. Una vasca d'emergenza per gli elicotteri, corsa contro il tempo
di Stefano De Angelis
3 Minuti di Lettura
Martedì 5 Luglio 2022, 15:04 - Ultimo aggiornamento: 16:59

L'obiettivo adesso è fare presto. E' bloccare il fronte di fuoco che sta salendo verso i monti del Parco nazionale, verso l'Abruzzo. Un rogo più grande e altri focolai sparsi nei dintorni, visibili a centinaia di metri di distanza, stanno mettendo a dura prova le squadre di soccorso di vigili del fuoco e Protezione civile.

La zona assediata dalle fiamme, ormai da quattro giorni, è quella ricca di alberi e conifere tra San Donato Val di Comino e Alvito, la fascia boschiva di area contigua dell'area protetta. Continua a bruciare da sabato, nonostante centinaia di lanci di acqua già effettuati con canadair ed elicotteri. Domenica sera la situazione sembrava sotto controllo: l'incendio appariva domato, ma come spesso accade covava nel sottobosco pronto a riprendere vigore. E così è stato. Il bilancio, con il passare delle ore, si sta aggravando sempre di più: secondo una prima stima dei carabinieri forestali, finora sono andati distrutti circa 55-60 ettari di boscaglia, tra pini, piante e vegetazione varia. Ingenti i danni al patrimonio naturalistico. E' come se fossero stati distrutti cento campi da calcio.

Il grande caldo e il vento che soffia in Valle stanno rendendo complicate le operazioni di soccorso. Per questo, per guadagnare tempo, è stata montata d'urgenza una vasca nei pressi del campo sportivo di San Donato. E' la nuova base di rifornimento per gli elicotteri antincendio, che in questo modo possono caricare d'acqua il cestello (circa 500 litri per volta) direttamente sul posto, evitando viaggi più lunghi al lago di Posta Fibreno o verso altri invasi. Il bacino artificiale viene riempito con pompe idrovore della Protezione civile collegate a una conduttura che attinge da un pozzo.

Il sindaco di San Donato, vista l'emergenza, ha attivato il Coc (centro operativo comunale) e prescritto ai cittadini di non avvicinarsi alla zona, che in linea d'aria non è lontana. Tant'è che nella notte appena trascorsa e stamane il fumo sprigionato è arrivato in paese e l'odore acre fin dentro le abitazioni.

Quella sui monti della Valle, dunque, è diventata una corsa contro il tempo per evitare che l'incendio avanzi ancora. Canadair ed elicotteri, in azione ormai costantemente, da stamane hanno ripreso a sorvolare l'area senza sosta sganciando altre migliaia di litri d'acqua, ma le fiamme non danno tregua. In campo da giorni anche le forze di terra, con vigili del fuoco e volontari della Protezione civile alle prese con un super lavoro sia lungo la strada sia dentro il bosco. L'arteria regionale per Forca d'Acero, intanto, resta chiusa per ragioni di sicurezza.

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