Smog, picco di valori negli ultimi giorni in tre città ciociare. Allerta per le Pm 2,5 ultrafini

Smog, picco di valori negli ultimi giorni in tre città ciociare. Allerta per le Pm 2,5 ultrafini
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Giovedì 20 Gennaio 2022, 01:01 - Ultimo aggiornamento: 01:03

Inquinamento alle stelle in provincia di Frosinone. Dopo un avvio del nuovo anno relativamente accettabile, i valori delle polveri sottili (Pm10) si sono quasi triplicati negli ultimi giorni. Da una settimana le centraline delle principali città rilevano sforamenti di oltre il doppio di quelli consentiti.

E’ bastato l’arrivo dell’anticiclone che ha portato stabilità meteorologica con assenza di piogge e di vento per far risalire le concentrazioni delle polveri inquinanti. Il meteo, nel bene e nel male, sembra quindi essere sempre più decisivo nell’ambito dell’inquinamento, al di là delle misure adottate dalle varie amministrazioni. Del resto, in questo periodo, l’uso preponderante di riscaldamenti contribuisce in misura decisiva allo smog e l’abitudine di usare ancora molti riscaldamenti a combustione legna o pellet non fa che aumentare il problema. Basti pensare che nelle città che più soffrono il problema dello smog le centraline dell’Arpa Lazio registrano valori elevatissimi.

Ceccano, la più inquinata, da giorni supera abbondantemente i 100 microgrammi al metro cubo di Pm 10 a fronte del limite di 50. Male anche Cassino con 112 e Frosinone Scalo con 109. Ma anche centri che non hanno solitamente di questi problemi stanno sforando: Alatri ha raggiunto i 73 mg/mc, Ferentino i 63 mg/mc. Per quanto concerne i giorni di inquinamento il Comune fabraterno ha, di fatto, sforato quasi sempre con 16 giorni di superamento dei limiti su 18 giorni di registrazione dati. Cassino si conferma seconda città più inquinata con 11 superamenti, seguita dal capoluogo con 9.

L’unico centro che sinora non ha mai sforato i limiti è il piccolo comune di Fontechiari. Le previsioni non lasciano ben sperare in un sostanziale cambiamento delle condizioni atmosferiche, pertanto l’inquinamento è destinato a stazionare specie nei fondi valle anche nei prossimi giorni. Continuando con questo trend i limiti annuali di sforamento, che portano ai piani obbligatori anti smog, verranno presumibilmente raggiunti da Ceccano, Cassino e Frosinone già a febbraio.


LE ULTRASOTTILI
Ma se le Pm 10 sono tornate a far paura, le Pm 2,5, quelle cioè più fini ma anche più pericolose per la salute dell’uomo, vista la maggiore penetrabilità negli alvei respiratori, rischiano di fare danni seri. Il 2021, seppur ha visto minori concentrazioni e giorni di inquinamento da Pm 10, ha registrato, secondo l’associazione Medici di famiglia per l’ambiente, l’aumento delle concentrazioni medie di polveri ultrasottili (Pm 2,5). Raffrontando questi dati con gli accessi al pronto soccorso di Frosinone per malattie correlate all’inquinamento e quindi problemi cardiaci e respiratori, il quadro che ne emerge è preoccupante: «I dati riferiti dai medici Cristina Volponi (cardiologa) e Teresa Petricca (pneumologa) – scrivono dall’associazione - attestano 308 casi di cardiopatia ischemica nel 2019 a fronte di 329 casi nel 2021. Un aumento, quindi, del 6,8% in Ciociaria e del 15,2%, invece, registrato nella sola città di Frosinone. La lotta allo smog, pertanto, è ancora lunga: auto sempre più pulite e l’uso sempre maggiore dei riscaldamenti a gas e metano si spera riducano in futuro questo problema».

Gia. Ru.

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