Regionali, Battisti tenta il bis: al suo fianco Ruberti e De Angelis. Pace dopo il video, Sara commossa: «Sono stati mesi difficili»

Regionali, Battisti tenta il bis: al suo fianco Ruberti e De Angelis. Pace dopo il video, Sara commossa: «Sono stati mesi difficili»
di Stefano De Angelis
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Martedì 8 Novembre 2022, 16:27 - Ultimo aggiornamento: 18:27

Il giorno di Sara Battisti, il ritorno a Frosinone di Albino Ruberti. C’era anche il dimissionario ex capo di Gabinetto del sindaco di Roma, ieri, all’incontro che ha aperto la campagna elettorale della consigliera regionale uscente del Partito democratico. Erano seduti vicino, al centro della sala, qualche metro più indietro rispetto ai big della principale forza del centrosinistra. Tutt’intorno il popolo del Pd, accorso per far sentire il proprio calore e sostenere la nuova discesa in campo dell’esponente dem originaria di Fiuggi alle Regionali di febbraio.
Accanto a Battisti e Ruberti era seduto Francesco De Angelis, il presidente del Consorzio industriale del Lazio. Risate, qualche battuta, cenni di assenso fra i tre. Un clima di serenità, di rinnovata concordia. Come a voler trasmettere che il video della lite nel dopocena di Frosinone, circolato ad agosto scorso e che tanto rumore ha fatto, è solo un brutto e lontano ricordo. È acqua passata, insomma, è dimenticato. Quello che conta, dunque, ora che è stata ritrovata la pace, è la sfida per la guida dell’ente di via della Pisana e provare a sconfiggere il centrodestra.

CHI C’ERA
L’incontro di ieri è stata una sorta di adunata del Pd. C’erano tutti: il segretario regionale Astorre, l’assessore D’Amato, il deputato Orfini, il segretario provinciale Fantini. Presenti anche l’amministratore unico di Astral e il presidente di LazioCrea. C’erano anche, in prima fila, il consigliere regionale Buschini e il presidente della Provincia, Pompeo: anche loro saranno in corsa per uno scranno nell’aula del Consiglio regionale. Oltre a diversi militanti, simpatizzanti e sostenitori (un totale di circa 500-600 persone), si sono visti anche diversi sindaci e amministratori della Ciociaria, tra cui il primo cittadino di Pastena, Angelo D’Ovidio, e quello di Sora, Luca Di Stefano.

Ripartire e unità sono state tra le parole più pronunciate dal palco. Ripartire per buttarsi alle spalle la sonora sconfitta incassata alle ultime Politiche; unità, sperando nel campo largo, per non disperdere il consenso e servire così l’assist al centrodestra. La presenza di Ruberti è stata un segnale. Soprattutto un forte supporto morale e umano per Battisti dopo le polemiche, durate settimane, scatenate dal video di quell’accesa discussione avvenuta per strada, in una sera di giugno. Non poteva essere altrimenti per chi, da tempo, è unito anche nella vita e che presto convolerà a nozze. La settimane che sono seguite non sono state facili. E lo si è capito quando la stessa Battisti, una volta presa la parola, commuovendosi, ha detto: «Sono stati mesi difficili, ringrazio la mia famiglia e i miei amici che mi hanno sempre sostenuto».

LE REGIONALI
Ora, però, lo sguardo di Sara è tutto rivolto alle Regionali. L’obiettivo è centrare il bis, la rielezione. Sul suo primo mandato, ormai giunto al termine, ha spiegato: «In questi cinque anni ho lavorato molto, l’ho fatto con tanta passione e dialogando con tante persone per rappresentare al meglio le istanze provenienti da più parti: dai cittadini, dalle associazioni di categoria e dagli amministratori. E tante idee e progetti sono diventati realtà e questa per me è una grande soddisfazione».

Poi Battisti aggiunge: «Non è vero che la gente si sente o è lontana dalla politica: quello che vuole è un interlocutore presente e disponibile, che si faccia carico di problemi e necessità». Cosa la rende maggiormente fiera del suo lavoro da consigliere? «Sicuramente le leggi regionali che sono state approvate, una su tutte quella per contrastare il revenge porn».

Battisti è stata anche promotrice e prima firmataria della legge per abbattere al 4 per cento l’Iva sugli assorbenti igienici femminili. Battisti, in chiusura, in vista del voto, invoca l’unità del centrosinistra: «Abbiamo perso le elezioni politiche, ora dobbiamo concentrarci su quelle regionali per dare una risposta». In campo il Pd ciociaro metterà anche Pompeo e Buschini: «Non è affatto un derby - conclude -, ma un valore aggiunto: tre candidature così qualificano la lista del Pd».

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