Provinciali Frosinone, 49 candidati in lizza per 12 scranni: le sfide e i derby che accendono la contesa

Provinciali Frosinone, 49 candidati in lizza per 12 scranni: le sfide e i derby che accendono la contesa
di Stefano De Angelis
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Lunedì 29 Novembre 2021, 15:48 - Ultimo aggiornamento: 16:44


I giochi sono fatti. Da oggi entra nel vivo la campagna elettorale, fatta di accordi e intese, anche trasversali, per le elezioni provinciali del 18 dicembre. I nomi non sono più un mistero, tra grandi assenti e chi insegue il bis di mandati.

L’obiettivo dei partiti, FI, FdI, Lega e Pd quelli scesi in campo ciascuno con il proprio simbolo, è lo stesso: vincere o provare a conquistare un buon numero di seggi. Sono dodici quelli da attribuire che poi delineeranno lo scacchiere con cui il presidente di piazza Gramsci, Pompeo, dovrà trovare la quadratura del cerchio.

Sullo sfondo ci sono le liste civiche con tanta voglia di misurarsi. Sono soltanto due in questa tornata. Una proverà a confermare il successo del 2019: è il caso di “Provincia in Comune” guidata dal vicepresidente Luigi Vacana, che gode dell’appoggio dei socialisti; l’altra, “Polo civico - Nuova realtà nazionale”, che fa riferimento all’area di Gianfranco Pizzutelli, cercherà di sorprendere nel tentativo di sedere sui banchi dell’aula di palazzo Iacobucci.

«Abbiamo allestito una lista rappresentativa dell’intero territorio provinciale, segno che la strada intrapresa dal Polo è quella di espandersi - ha spiegato Pizzutelli -. Puntiamo al quorum, siamo convinti di farcela».

Fiducioso anche il consigliere regionale Pasquale Ciacciarelli: «La Lega ha dimostrato di essere riuscita a coinvolgere tanti amministratori, tant’è che è l’unica ad aver presentato una lista completa con 12 candidati. È un grande segnale. Sono convinto che il nostro sarà un ottimo risultato».

Vacana ha commentato: «Siamo una piattaforma civica che fonda la propria forza sul lavoro svolto finora. Da anni continuiamo ad aggregare raccogliendo il consenso e l’entusiasmo dei tanti amministratori che non si sentono rappresentati dai partiti tradizionali».


I CANDIDATI
Sono 49 i candidati alle Provinciali, nove in meno rispetto a due anni fa. Due sono sindaci, Enrico Pittiglio (San Donato Val di Comino) e Valentina Cambone (Colle San Magno). Il primo è alla guida della formazione del Pd, la seconda è nel Polo civico. Gli altri sono consiglieri comunali e assessori, provenienti da 31 dei 91 Comuni ciociari. Già, perché la consultazione elettorale, in virtù della riforma Del Rio, è riservata agli amministratori locali. Sono loro gli elettori e gli eleggibili. I cittadini sono spettatori. Sei degli uscenti non sono più della partita, non tentano la conferma, e sono: Caperna, Sardellitti, il sindaco di Isola del Liri, Quadrini (Pd), quello di Piedimonte, Ferdinandi, Campioni e Savo. Altrettanti, invece, vanno a caccia della rielezione: Vacana, Quadrini, ex presidente della XV Comunità montana, Maura, presidente uscente dell’assise, Guglielmi e le donne Carnevale e Furtivo.


LE SFIDE TERRITORIALI
Sarà una sfida, quella in programma tra venti giorni, caratterizzata da tanti derby territoriali. Le città di Cassino e Sora, senza consiglieri comunali nell’assise provinciale uscente, puntano a tornare sui banchi di piazza Gramsci per essere protagoniste. La più folta, come due anni fa, è la pattuglia frusinate con sei candidati: due, la socialista Morelli e Bellincampi (uscito dal M5S), nella squadra di Vacana (in cui figura un altro socialista, Cerrito); Crescenzi e Fagiolo con FdI, Guglielmi con il Polo civico e Mangiapelo con la Lega. Nessun frusinate nel Pd e in FI. Anagni e Pontecorvo concorrono rispettivamente con tre consiglieri, per la seconda cittadina tutti nelle file del centrodestra. A Cassino la contesa sarà tra Ranaldi (Pd) e Bevilacqua (Lega). Sora ci riprova e sono due in lizza: Mosticone (Pd) e Meglio (FI), avversari politici nell’aula della città fluviale. Alatri e Ferentino schierano due aspiranti a testa, come Piedimonte, Vicalvi, Sant’Apollinare, Colle San Magno e Serrone.

Tra le curiosità c’è anche quella che riguarda la Val di Comino, con ben sei amministratori in corsa per la Provincia.

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