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Condello nuovo questore: «La tranquillità dei cittadini una priorità. Nella lotta al crimine contano i risultati»

Condello nuovo questore: «La tranquillità dei cittadini una priorità. Nella lotta al crimine contano i risultati»
di Stefano De Angelis
3 Minuti di Lettura
Venerdì 22 Aprile 2022, 15:48 - Ultimo aggiornamento: 15:54

Sicurezza, continuità e, soprattutto, risultati. Sono state le tre parole d’ordine, quelle più pronunciate, del neo questore di Frosinone, Domenico Condello, all’indomani del suo insediamento ai vertici della Questura del capoluogo.

Sessant’anni, una vita spesa nella Polizia di Stato, all’inizio da giovane come agente ausiliario fino a salire i gradini della scala gerarchica, ha preso servizio l’altro ieri negli uffici di via Vado del Tufo. Il tempo di incontrare gli uomini dei vari reparti, i funzionari, il capo della Procura e il presidente della Provincia per i rituali saluti istituzionali e già oggi farà il primo viaggio ufficiale in provincia. Destinazione Cassino, seconda città più grande del territorio, dove, da alcuni giorni, a tenere banco sono i timori per un eventuale depotenziamento del commissariato e dove la postazione Polfer, la polizia ferroviaria, è stata chiusa nelle ore serali e notturne, dalle 19 alle 7. «È stata una decisione dipartimentale che tocca il territorio e che dobbiamo affrontare sul territorio - ha spiegato il questore Condello -. Dovremo sopperire a questa carenza con le forze a disposizione e ottenere i migliori risultati possibili».

Poi ha aggiunto: «Cassino è una realtà complessa e difficile: per questo domani (oggi, NdR) sarò in città, al commissariato, per fare il punto della situazione e chiedere di cosa c’è maggiormente bisogno». Una visita, dunque, per conoscere da vicino, sul campo, le esigenze del commissariato nell’ambito della prevenzione e del contrasto ai reati predatori e al crimine.

Il questore, in chiave sicurezza e infiltrazioni, ha anche parlato della posizione geografica della Ciociaria e del Cassinate, a metà strada tra Roma e Napoli: «Risentono della malavita campana e romana, ma alla fine parleranno i risultati: se ci saranno significa che avremo fatto un buon lavoro, nel caso contrario vorrà dire che dovremo aggiustare il tiro».
Condello proviene dal Compartimento Polfer della Toscana, che ha diretto negli ultimi due anni. Prima ancora esperienze a Torino in qualità di funzionario, sia alla polizia giudiziaria sia alla Squadra Mobile, poi l’arrivo nel Lazio (anche a Civitavecchia, Genzano e a Roma Prati) dove ha guidato diversi commissariati. Da qui la promozione a dirigente superiore, l’incarico di comando della Polfer nella regione confinante e la nomina a questore, partendo da Frosinone. «Sono contento di essere qui. Ho trovato una realtà positiva, un ambiente sereno. C’è un’ottima squadra e sotto il coordinamento del mio predecessore sono stati raggiunti buoni risultati. Ora bisogna proseguire su questa strada, con continuità» ha affermato facendo rifermento al suo arrivo in Questura.

Sulla provincia ha detto: «Ho qualche amico ciociaro e questo mi ha condizionato nella scelta. E’ una terra sana, laboriosa, dove i cittadini hanno voglia di fare». Qual è uno degli obiettivi principali di Condello? «Fare in modo che la collettività si senta protetta nella quotidianità, assicurare la tranquillità della popolazione - ha sottolineato -. È necessario sia saper intercettare le istanze e dare risposte sia incidere sulla diffusione e sulla percezione della sicurezza, non solo con grandi indagini e con attività di ordine pubblico, ma anche nel caso di reati minori. E per farlo bisogna tarare l’impiego delle forze in modo equilibrato». L’altra priorità è una forte «presenza sul territorio». Condello, che succede al collega Biagioli, in chiusura ha ribadito ancora: «Quello che conta, alla fine, sono i risultati».

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