Frosinone, piano per decarbonizzare l’area industriale: si punta a un impianto per l'idrogeno a Patrica

La sede del Consorzio Asi confluito nel Consorzio del Lazio
di Stefano De Angelis
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Mercoledì 25 Maggio 2022, 15:45 - Ultimo aggiornamento: 15:53

Il rilancio e la transizione energetica del tessuto produttivo ciociaro passano anche attraverso la decarbonizzazione. Vale a dire quel processo mirato alla riduzione del carbonio e all’abbattimento delle emissioni di anidride carbonica, ossia di Co2. È questo l’obiettivo del Consorzio industriale del Lazio, che ha emanato un avviso di manifestazione d’interesse per raccogliere proposte e selezionare partner per il progetto pilota finalizzato alla decarbonizzazione dell’area industriale di Frosinone.

Si tratta, spiegano dall’ente consortile, di un piano «avviato insieme all’Università di Cassino e del Lazio Meridionale e alla Sgi, Società gasdotti Italia, titolare delle reti di trasporto di gas naturale dislocate in varie zone» che ricadono nel consorzio. In sostanza si punta a realizzare un impianto per ricavare idrogeno verde e immettere così gas sintetico sulle condotte di distribuzione a favore delle aziende, della mobilità e degli usi residenziali. Alla base del progetto c’è la riconversione incentrata sull’energia alternativa e sostenibile.

Ed è per questo che sono previsti anche altri impianti, una sorta di parco per sostenere l’intera filiera: uno oppure anche di più per la produzione di elettricità da fonti rinnovabili, come eolico o solare, per alimentare quello principale, un altro per lo stoccaggio di idrogeno e, infine, uno per caricare lo stesso vettore energetico su autobotti o una stazione di rifornimento per erogare il combustibile ottenuto direttamente nei serbatoi dei mezzi idonei.

Per far diventare realtà il programma di trasformazione per l’approvvigionamento del comparto industriale, il Consorzio ha scelto Patrica: due siti dismessi che si trovano sul territorio del paese dell’hinterland frusinate. Lì, stando alle intenzioni, nascerà la fabbrica per generare idrogeno green. «La prima fase del master plan - hanno aggiunto dal Consorzio - prevede la destinazione di diversi lotti in area consortile per la realizzazione, in fasi successive, di diverse tipologie di impianti e infrastrutture».

Sul bando, invece, è stato evidenziato che la «finalità della procedura è la selezione di uno o più partner per la realizzazione del progetto e per lo sviluppo del futuro Parco tecnologico, in attuazione degli impegni assunti dal Consorzio con l’accordo di cooperazione». Le proposte dovranno pervenire entro le 13 del 31 maggio. L’avviso pubblico segue l’accordo siglato nel novembre scorso, nell’ambito della transizione energetica, da Francesco De Angelis, presidente dell’ente in cui sono raggruppate cinque aree produttive del Lazio, Marco Dell’Isola, rettore dell’ateneo, e da Federico Frassi, amministratore delegato di Sgi.

«Ci siamo assunti un impegno molto importante per il futuro del nostro territorio - ha commentato De Angelis -. Abbiamo l’obiettivo di decarbonizzare e di attuare sempre di più una transizione energetica. Si tratta di un percorso complesso, ma oggi obbligatorio perché la strada che dobbiamo intraprendere deve essere sempre di più quella della green economy e dello sviluppo sostenibile, sia dal punto di vista della difesa del nostro ambiente sia da quello più strettamente economico».

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