Frosinone, FdI a valanga sopra il 30% ma a sorpresa il Pd cresce a Cassino. Meloni, record ad Alatri

Frosinone, FdI a valanga sopra il 30% ma a sorpresa il Pd cresce a Cassino. Meloni, record ad Alatri
di Stefano De Angelis
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Mercoledì 28 Settembre 2022, 17:19 - Ultimo aggiornamento: 17:25

La Ciociaria sceglie il centrodestra, virando su Fratelli d’Italia a spese di Lega e FI, dimezza la forza del Movimento 5Stelle e indebolisce il Pd, che resta comunque vivo ma lontano dal 20 per cento.

All’indomani del verdetto delle urne, nei partiti è tempo di analisi e riflessioni. Un percorso, quello incentrato su una profonda disamina, già iniziato in particolare nel partito di Salvini e nei dem. Tirare le somme e capire dove e perché qualcosa non ha funzionato è la missione delle segreterie. L’obiettivo? Prendere le contromosse e cercare di riguadagnare terreno.

In provincia nei due collegi uninominali per la Camera (quello Frosinone-Sora e l’altro Terracina-Cassino) gli elettori hanno sancito la leadership di FdI, che vola dal 5,3 al 33% nell’area che si estende da Alatri a Sora passando per il capoluogo e dal 4,3 al 28% in quella che include il Cassinate. Una valanga di voti. E a risentirne, nella coalizione, in termini di percentuali, sono stati FI e soprattutto la Lega, con la flessione maggiore.

Non sta meglio il Movimento 5Stelle, che dopo l’exploit nella tornata di cinque anni fa ha visto sfumare circa la metà dei sostenitori, restando, però, sul podio: da primo partito diventa il secondo più votato (17%). Un dettaglio cui in casa pentastellata guardano per inseguire la rimonta.

E il centrosinistra? Il responso è stato al di sotto di quello ventilato e pronosticato alla vigilia. L’insoddisfazione e la delusione sono palpabili nello schieramento a guida Pd, che si è presentato ai nastri di partenza con una nuova alleanza aperta anche a Verdi e Sinistra. Per capire gli umori all’interno dei dem basta soffermarsi su un dato: nel collegio di Frosinone, questa volta molto più ampio con ben 60 comuni coinvolti, il Pd ha registrato un arretramento di mezzo punto (dal 14,45% al 13,99%) rispetto alla tornata del 2018, quando la circoscrizione era ristretta all’area Frosinone-Alatri. Di contro c’è che il raggruppamento progressista ha fatto un piccolo passo in avanti dell’1,3%.

IL VOTO NELLE CITTÀ
Ma cosa hanno sentenziato le urne nei centri più importanti della Ciociaria? Da Frosinone a Cassino, da Alatri a Sora passando per Ceccano è stato un trionfo di Fratelli d’Italia. Percentuali sopra il 30 per cento ovunque tranne a Cassino (26,32), con punta massima toccata ad Alatri (35,9). È quanto emerge dallo spoglio per la Camera.

Nel capoluogo nell’ultimo quinquennio il partito di Meloni è balzato dal 5,56 al 31,76%. Lega e Forza Italia, invece, sono scese rispettivamente dal 19,85 all’11,50% e dal 17,96 al 9,02%. Il M5S, invece, ha perso la metà dei consensi, passando dal 31,27 al 15,22%. C’è anche chi, però, come il Pd ha fatto segnare una crescita su base percentuale (dal 13,49 al 15,88%), pur avendo visto diminuire di qualche decina il numero di propri elettori (da 3.386 a 3.293).

Scenario simile e altrettanto cambiato nell’ultimo lustro anche ad Alatri, dove FdI ha fatto il vuoto (dal 3,97 al 35,91%) staccando gli alleati di oltre venti punti: Forza Italia è scivolata dal 20,98 all’11,72%, mentre la Lega dal 19,56 al 13,26%. Anche il M5S è andato incontro a una forte decrescita: dal 36,17 al 14,80%. Non è riuscito a fare meglio di cinque anni fa neanche il Pd, in discesa dal 12,16 all’11,23%.

A Ceccano, invece, già nella tornata precedente FdI si era attestato sul 10,02%, percentuale ora schizzata al 33,20. Anche nella città fabraterna gli altri due partiti principali della coalizione, Lega e FI, hanno sofferto un calo di consensi che, nel caso specifico, li ha portati a salutare la doppia cifra: nel 2018, infatti, avevano collezionato rispettivamente il 16,32 e il 12,50%, oggi, invece, si sono fermati al 9,75 e al 7,37%. La frenata anche qui ha interessato il M5S, dal 38,05 del 2018 al 18,72%. In linea con l’andamento rilevato nel capoluogo, invece, è il risultato ottenuto dal Pd. Stessa dinamica: percentuale più alta (dal 13,44 al 15,13%), ma meno voti (da 1.638 a 1.448).

La sterzata a destra, sponda FdI, è il quadro restituito dalle urne anche nella città di Sora. Il partito di Meloni, infatti, ha raggiunto quota 32,79%, moltiplicando il dato (4,63) delle penultime Politiche. Indietro si sono piazzati Lega e FI, anche nella città fluviale alle prese con la contrazione delle preferenze: hanno totalizzato rispettivamente il 9,94 e il 10,82% contro il 15,30 e 18,67% maturato nel 2018. Il M5S ha viaggiato sull’andamento pressoché generalizzato in Ciociaria (dal 38,20 al 16,13%), mentre il Pd, come nel capoluogo e a Ceccano, ha riportato una percentuale maggiore: 11,56% (1.363 voti) a fronte del 10,13% (1.493 voti) di cinque anni fa.

FdI è diventato primo partito anche a Cassino con il 26,32% (nel 2108 era al 3,88). Lo scettro era detenuto dal M5S (38,64%), che ora si è attestato al 22,56%. FI, invece, ha quasi dimezzato i propri voti (dal 20,34 al 10,49%), mentre la Lega ha limitato le perdite (dal 9,85 all8,21%). Anche nella città martire viene fuori la tendenza al rialzo del Pd: qui, però, con un doppio fattore, l’aumento della percentuale (dall’11,04 al 14,98%) e dei consensi assoluti (da 2.061 a 2.356).

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