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Frosinone, elezioni politiche sempre più vicine: riunioni e contatti tra partiti. Candidature ciociare, parte la sfida

Frosinone, elezioni politiche sempre più vicine: riunioni e contatti tra partiti. Candidature ciociare, parte la sfida
di Stefano De Angelis
3 Minuti di Lettura
Martedì 26 Luglio 2022, 09:56

Riunioni, appuntamenti e contatti continui tra gruppi di coalizione. È iniziata ieri una settimana importante, ma non ancora decisiva, per definire alleanze e soprattutto le candidature in vista delle elezioni nazionali del 25 settembre. Sarà questa, quella delle caselle che spetteranno ai partiti, la sfida nella sfida per le forze politiche ciociare.

Centrodestra e centrosinistra hanno avviato le cosiddette grandi manovre per cercare di assicurarsi una rappresentanza territoriale ritenuta soddisfacente. Il taglio dei parlamentari e la nuova geografia dei collegi elettorali, infatti, non sono certo un alleato. Di questo gli schieramenti ne sono consapevoli ed ecco che stanno mettendo in campo le migliori diplomazie possibili. Sono otto i parlamentari ciociari uscenti, tra deputati e senatori: un numero difficile se non impossibile da confermare alla prossima tornata.

Si andrà alle urne con il sistema Rosatellum, che prevede collegi uninominali, vale a dire con il sistema maggioritario, e plurinominali, con il metodo proporzionale. Per la Camera la provincia di Frosinone rientra nella circoscrizione Lazio 2 insieme alle province di Latina, Viterbo e Rieti e a 36 comuni della città metropolitana di Roma (un totale di dodici seggi da attribuire, sette plurinominali e cinque uninominali). In particolare è coinvolta in due collegi maggioritari: uno denominato U04 Frosinone-Sora, che comprende 60 centri da Acuto fino alla Val di Comino e Valle del Liri, includendo anche Alatri, Anagni, Ferentino e Fiuggi; l’altro denominato U05 Terracina-Cassino, in cui rientrano 47 centri delle due province. Una suddivisione che non piace agli amministratori del Cassinate perché sposta l’asse verso il pontino essendo prevalente per numero di abitanti. In quest’ultimo collegio sono inseriti comuni come Arce, Cervaro, Roccasecca, Piedimonte e Pontecorvo solo per citarne alcuni. Tradotto: nell’uninominale di riferimento un solo deputato interprovinciale, l’area del Frusinate staccata da quella del Cassinate, un territorio frammentato. Per il proporzionale, invece, il collegio è unico Frosinone-Latina.

Per il Senato, invece, al Lazio spetteranno 18 seggi (sei con il maggioritario e 12 con il proporzionale). In questo caso il collegio uninominale, l’U06, è costituito dalle province di Frosinone e Latina. Per quanto riguarda il plurinominale, invece, è in condivisione con altri maggioritari della regione.

CANDIDATURE
Tra i parlamentari uscenti Massimo Ruspandini, presidente provinciale di Fratelli d’Italia, è in odore di candidatura nel listino del proporzionale per il Senato in una posizione eleggibile. Il partito intenderebbe blindarlo.

Starebbe lavorando nella stessa direzione, ma sponda Pd, Francesco De Angelis, presidente del Consorzio industriale del Lazio: anche qui le trattative sono avviate e l’obiettivo sarebbe il primo posto nel plurinominale alla Camera.

In campo, nel maggioritario per Camera o Senato, potrebbero scendere anche l’ex sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani (Lega), e il presidente della Provincia, Antonio Pompeo (Pd). In salita anche le possibilità di una candidatura di Mario Abbruzzese (Cambiamo), mentre il sottosegretario uscente del M5S, Ilaria Fontana, potrebbe tentare il bis stavolta passando dal proporzionale.

Restano da decifrare le mosse di Forza Italia: nel collegio maggioritario interprovinciale per la Camera potrebbe aprirsi uno spiraglio per Rossella Chiusaroli, uno dei tre subcommissari forzisti locali. Gli altri partiti, invece, come Psi, Italia Viva e Azione ad esempio, proiettati più sul proporzionale, attendono strategie e alleanze.

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