Elezioni, a giugno al voto 54mila cittadini in otto comuni della Ciociaria

Elezioni, a giugno al voto 54mila cittadini in otto comuni della Ciociaria
di Stefano De Angelis
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Venerdì 13 Maggio 2022, 01:49 - Ultimo aggiornamento: 15 Maggio, 10:10

Il quadro è definito. Le caselle sono ormai quasi tutte riempite e per gli ultimi nomi da inserire c’è un altro giorno e mezzo di tempo. Ora che intese e alleanze sono state strette, per movimenti, civiche e partiti è arrivato il momento di scoprire le carte. E' scaduto ieri, sabato, il termine per presentare le liste elettorali per le elezioni comunali.

Ora si alzerà il sipario sulla campagna di propaganda: durerà fino alla sera di venerdì 10 giugno quando, a mezzanotte, calerà il silenzio. Quarantotto ore dopo, domenica 12, la parola passerà ai cittadini che potranno votare dalle 7 alle 23. Oltre alla scheda per le amministrative, riceveranno quelle per il referendum sulla giustizia. Il 13, invece, inizierà lo spoglio che decreterà vincitori e sconfitti. In Ciociaria saranno otto i comuni interessati dalla tornata: Frosinone, Piedimonte San Germano, Pofi, San Giovanni Incarico, Campoli Appennino, Picinisco, Castelnuovo Parano e San Biagio Saracinisco. Un totale di circa 54.400 elettori (dati dell’ultima rilevazione, i Comuni devono inviare alla Prefettura gli elenchi aggiornati) chiamati a scegliere otto sindaci e 108 consiglieri.

I fari sono puntati tutti sul capoluogo (circa 37mila elettori distribuiti in 48 sezioni), dove la contesa è politica e dove il risultato disegnerà scenari anche in vista delle elezioni per il presidente della Provincia e delle Regionali. I partiti si misurano e si pesano.

Da un lato il centrodestra, che si schiera compatto al fianco dell’assessore alle Finanze uscente Riccardo Mastrangeli, sostenuto da sette liste; dall’altro il centrosinistra, che arriva all’appuntamento privo di qualche pezzo dell’area progressista. Il campo largo costruito intorno al Pd proverà a conquistare la sede di palazzo Munari puntando sull’ex sindaco Domenico Marzi, tornato nell’agone dopo 15 anni. Anche per lui sette liste. In lizza anche il socialista Vincenzo Iacovissi con il Nuovo centrosinistra, Mauro Vicano, uomo di centrosinistra appoggiato anche da Azione, e Giuseppe Cosimato, con una formazione indipendente.

La sfida per la fascia di sindaco animerà anche altri sette centri, quattro sotto i tremila abitanti. Tra questi quello più grande è Piedimonte (5.140 aventi diritto al voto, 6 sezioni), poi seguono Pofi (3.872 - 4), San Giovanni Incarico (2.895 - 4), Picinisco (2.141 - 2), Campoli Appennino (1.491 - 2), Castelnuovo (903 - 1) e San Biagio (682 elettori e una sezione).

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